La cena del mercoledì al pesce povero dell’Osteria del Galletto questa volta è dedicata al cacciucco. Lo chef Alessandro lo prepara alla maniera livornese con pomodoro, soffritto e appena un po’ piccante. In realtà il cacciucco è un’interpretazione della zuppa di pesce, piatto povero diffuso in tutti i posti di mare. Si faceva con il pesce che i pescatori non riuscivano a vendere, quello che rimaneva nelle ceste: pesce di scoglio, triglie, saraghi, scorfani di piccola taglia, crostacei e molluschi e qualche coda o trancio invenduto di ventresca, palombo, tonno. Ogni paese di pescatori, ogni città marinara ha la sua ricetta e magari un nome diverso come “Cacciucco” a Livorno. Ma a Trieste si chiama “Broetto” che diventa “Brodetto” lungo l’Adriatico fino alle Marche e agli Abruzzi, a Genova e sulle riviere di Ponente e di Levante c’è la Buridda e il  Ciuppin, nel trapanese si fa la zuppa con il pesce e il couscus che si chiama proprio “Cusucusu”. E in ciascuno di questi posti guai a dire che sempre zuppa di pesce è. Ognuno è geloso della propria e la considera tutta un’altra cosa da quella del mare accanto.

Anche se non è sul mare l’Osteria del Galletto è sempre in Toscana e allora la zuppa di pesce non può essere che il Cacciucco. All’Osteria con 16 euro ve ne serviamo una zuppiera con le fette di pane abbrustolite e un bel sugo da leccarsi le dita. In più nell’attesa vi diamo anche un prosecco e l’immancabile stuzzichimo. Si raccomanda di prenotare perché Alessandro adopra un pentolone grande quanto basta per i prenotati entro martedì serà. TEL 055 8402262