Mugello – Ancora chiusi gli uffici INPS e Publiacqua. La CISL pronta alla lotta

Mugello – Ancora chiusi gli uffici INPS e Publiacqua. La CISL pronta alla lotta

Da settimane sono in molti a protestare per la mancata riapertura degli uffici di INPS e Publiacqua (leggi qui). Anche alcuni comuni hanno già sollecitato la riapertura. Ora è la CISL a farlo con toni decisi. E’ significativo che anche il sindacato si unisca alla protesta, sindacato che si trova, a volte, a difendere i dipendenti pubblici anche quando si creano disservizi, avallando quelli che appaiono privilegi agli occhi di altri lavoratori e cittadini. Vuol dire che questa volta la scelta di non riaprire di INPS e Publiacqua e di chi vi lavora è davvero indifendibile.

“In merito alla mancata riapertura degli uffici Inps e Publiacqua di Borgo San Lorenzo, la CISL e la FNP di zona del Mugello – Alto Mugello, dopo aver da tempo segnalato ai livelli organizzativi superiori i gravi disagi patiti dalle persone determinati da queste scellerate decisioni, – scrive Sbarzagli, segretario CISL di zona – proseguira’ nella sua battaglia affinche’ nessun servizio venga sottratto al territorio.

Si ricorda che siamo sempre stati impegnati in prima linea in questa battaglia di civilta’ per garantire ai cittadini il diritto alla fruizione dei servizi in maniera diffusa sul territorio. copiosi sono stati gli interventi delle nostre categorie a difesa dell’Ospedale di Borgo affinche’ non venissero ridotti i posti letto o trasferite le varie specialita’ e per la riassunzione del personale per mantenere gli organici previsti. come pure ci siamo battuti per il mantenimento dell’Ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate.

Vedere oggi, a quattro mesi dalla riapertura di tutti gli uffici pubblici, l’Inps e Publiacqua chiusi a Borgo, è qualcosa che crea indignazione. Sentire questi manager  inventarsi giustificazioni che starebbero bene in bocca ai bambini dell’asilo, crea quantomeno sconcerto.

Nessuno mette in dubbio che chi lavora lo deve fare nella sicurezza piu’ totale, ma ricordiamo a questi signori che ci sono settori che anche durante il periodo peggiore dell’epidemia non hanno mai smesso di lavorare per garantire i servizi essenziali, come gli ospedali, le farmacie, i supermercati, le forze dell’ordine, i trasportatori ecc. ecc., quindi si attrezzino e riaprano gli uffici, come noi abbiamo fatto in tutto il territorio a partire dal 4 maggio, dove a oggi, nonostante siano passate migliaia di persone, non si sono registrati casi di contagio.

Peraltro, il nostro patronato e’ giornalmente preso d’assalto da decine di persone che chiedono aiuto non riuscendo a relazionarsi con questi uffici.

Pertanto la CISL e l’FNP di zona sono disponibili ad intraprendere tutte le iniziative necessarie – conclude Sbarzagli – per la riapertura di questi uffici insieme a chi vorra’ combattere questa battaglia di civilta’.

 

Di |2020-08-13T14:33:57+02:00Agosto 13th, 2020|Attualità, Prima Pagina|1 Commento

Un commento

  1. Angela 14 Agosto 2020 al 10:41 - Rispondi

    Facile pubblicare un articolo dove si vuole far passare che la CISL tutela anche i lavoratori (non ho ricordanza di questa affermazione ) .se fosse così avreste spiegato che quei lavoratori che hanno gli uffici chiusi non stanno a casa a girarsi i pollici, ma viaggiano come pedine nei vari uffici .avete scatenando un putiferio su Facebook non è così che si fa informazione .

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