Parlando un po’, per telefono con Carlina Torta, attrice di origini milanesi ma residente in Mugello da molti anni, per capire, o per lo meno cercare di capire come è stata vissuta dagli attori la chiusura dei teatri.

 

 -Mi racconti come avete vissuto l’annuncio della chiusura dei teatri e la conseguente interruzione della tournèe?

Beh è cominciato tutto domenica 24 febbraio, noi eravamo a Milano al Teatro Franco Parenti, eravamo già vestiti e truccati per andare in scena, quando è arrivato il direttore di scena e ci ha chiesto di uscire dai camerini perchè avremmo dovuto fare una riunione. Ci ha letto la circolare che annunciava la chiusura dei teatri, pensa che avevamo già parte del pubblico in sala. È stato sconvolgente, soprattutto per gli attori, abituati a recitare anche con 39 di febbre.

-Giusto per tener fede al detto che “lo spettacolo deve continuare ad ogni costo” …..

Increduli siamo tornati a casa lasciando tutte le valige che il service avrebbe dovuto portare a Genova, che sarebbe stata la piazza successiva, perchè pensavamo che sarebbe stata una cosa di qualche settimana, poi invece anche gli altri teatri hanno cominciato a chiudere, ma nonostante questo eravamo ancora inconsapevoli del fatto che la tournèe sarebbe finita in quel momento, pensavamo che ci saremmo rivisti a Bologna, tra l’altro avevamo ancora piazze al nord, Brescia, Monza….

-Tra l’altro anche tuo figlio era in tour…..

Si Beniamino era in tour con Alessandro Haber con “Morte di un commesso viaggiatore” però lui era a Bolzano ed ha continuato perchè in quella zona non c’erano ancora casi fino a mercoledì 4 marzo, poi giovedì 5 è tornato perchè hanno chiuso i teatri di tutta Italia

-In sintesi hai perso almeno una ventina di repliche…..

E’ un danno economico ingente, ricordati che l’attore, già normalmente non ha nessuna indennità di malattia nè disoccupazione… chissà, magari riescono a farci recuperare qualcosa, speriamo almeno in un reintegro, ma adesso, sinceramente diventa tutto così secondario. È in atto un cambiamento così drastico delle nostre vite che in questo momento io do la precedenza alla salute, di tutti. Non è retorica la mia… se penso alla posizione dell’Inghilterra… rabbrividisco!

-beh! questa storia dell’indennità di gregge è pazzesca.

Certo, loro non stanno rinunciando a niente, ma noi siamo la culla della civiltà e dell’umanesimo, e lo si vede ancora attraverso la priorità che ci siamo dati, Altro che gregge!

(In foto Carlina Torta in “I Promessi Sposi alla prova”)

Dalla maestrina disperata “Ho fatto splash” di Maurizio Nichetti, alla governante di Francesco Pannofino ne “Il pretore di Giulio Base, alla simpaticissima spacciatrice di farmaci in “Nè Giulietta né Romeo” di Veronica Pivetti, passando per “Ladri di saponette” sempre di Nichetti, “Così è la vita” di Aldo Giovanni e Giacomo, a “Principessa part-time” di Giorgio Arcelli, “Fuori dal mondo” di Giuseppe Piccioni, “La messa è finita “ di Nanni Moretti, “La precisione del caso” di Cesare Ciardini, “La vita altrui” e “Acquario” di Michele Sordillo alle serie tv “Compagni di scuola”, “Medicina generale” e “Raccontami”, alla partecipazione alla serie cult  “La tv delle ragazze”con la regia di Franza di Rosa.

In teatro è stata straordinaria protagonista di “Scala F” accanto ad Angela Finocchiaro (con la quale fondò il gruppo “Panna Acida”), di “Casalinghitudine” realizzato con la collaborazione di Clara Sereni, fino alle affermazioni  degli ultimi anni, il suo “Ritorni”, il trionfo di “Calendar Girls” (nuovamente insieme ad Angela Finocchiaro) ed il successo delle ultime due stagioni “I promessi sposi alla prova” con la regia di Andrèe Ruth Shammah (interrotto a Milano il 24 febbraio scorso a causa del Coronavirus).

L’abbiamo vista recentemente in “Venere vincitrice” il film di Massimo Smuraglia dedicato a Paolina Bonaparte realizzato dalla scuola di cinema Anna Magnani.

Potremmo vederla questo mese su Sky nel film horror “The Nest” (Il nido) il film di Roberto De Feo.