Come l’anno scorso, anche in questi giorni molti cittadini (in diversi ce lo segnalano da Luco) hanno ricevuto da Publiacqua la richiesta di pagamento di arretrati risalenti agli anni 2012/2014 per servizi di depurazione non fatturati all’epoca. La storia è nota: dopo anni Publiacqua si è “accorta” che c’erano utenze che usufruivano della depurazione senza che nessuno lo sapesse. E ora si è decisa a chiedere gli arretrati, ora che siamo al limite della prescrizione. Probabilmente per chi ha già pagato la rata dello scorso anno non c’è molto da fare. Si può però sempre provare a chiedere copia della raccomandata del 2014 con cui Publiacqua sostiene di aver interrotto la prescrizione. Qualcuno l’ha fatto lo scorso anno e ha ottenuto di non pagare perché Publiacqua non è stata in grado di mostrare la copia della raccomandata. Resta il fatto che un fornitore che dopo 5 anni richiedesse al suo cliente un pagamento perché aveva sbagliato si sentirebbe rispondere “bacioni”, come va di moda oggi. E invece Publiacqua ti chiude il rubinetto e tutti zitti, politici e amministratori compresi, che di Publiacqua dovrebbero essere i controllori.

(P. M.)