Giampaolo Giannelli, Raffaella Ridolfi e Paolo Gandola di Forza Italia si esprimono sulla decisione del comune di Firenze di spostare il capolinea dei mezzi extraurbani dalla sede attuale (Piazza Stazione) al Piazzale Montelungo:

“Prima ancora che da responsabile provinciale trasporti di Forza Italia e da capogruppo consiliare a Dicomano, parlo da pendolare – afferma Giannelli – e la decisione del comune di Firenze di trasferire il capolinea dei mezzi extraurbani provenienti dal Mugello e dalla Valdelsa (a quanto pare dal 1 marzo) in piazzale Montelungo è l’ennesimo schiaffo ai pendolari mugellani.

Come sempre – continua l’esponente azzurro – le decisioni vengono prese sulla testa dei pendolari, senza alcun confronto, senza che siano affrontati i problemi che si verrebbero a creare per i viaggiatori. Decisione questa che penalizza particolarmente i viaggiatori, in quanto la zona prevista non è collegata al centro città in modo immediato e i pendolari sarebbero costretti a percorrere a piedi almeno 600 m, oppure a farne 400 verso la fermata della tramvia più vicina.

Una premessa è doverosa; la necessità di decongestionare piazza stazione, cosi come il transito in via nazionale, in condizioni allucinanti di traffico, sono indispensabili; ma la soluzione non può sempre essere presa senza alcun confronto coi viaggiatori o chi li rappresenta – fa eco Raffaella Ridolfi, l’altro vicecoordinatore provinciale di Forza Italia, anche lei mugellana”.

“Un’altra decisione unilaterale – continua Raffaella Ridolfi – che dimostra come Firenze sia asserragliata nei propri limiti e confini e di come chi la amministra non abbia ancora capito la necessità di prendere in considerazione le esigenze dei territori circostanti che gravitano per necessità sulla città una visione miope di corto respiro. A poco vale lamentare come i mugellani siano penalizzati sul versante del trasporto e non solo, rispetto a chi non ha una visione amministrativa più ampia e lungimirante”.

“Questa decisione inerente i mezzi extraurbani infatti – continuano i 2 esponenti azzurri – penalizza particolarmente i viaggiatori, in quanto la zona prevista non è collegata al centro città in modo immediato e i pendolari sarebbero costretti a percorrere a piedi almeno 600 m, oppure a farne 400 verso la fermata della tramvia più vicina”.

Se la decisione diverrà operativa senza alcun tipo di confronto con i pendolari, reputerò questa decisione inaccettabile; – prosegue Paolo Gandola, consigliere della Città Metropolitana di Firenze per Forza Italia -Centrodestra per il Cambiamento. È doveroso che chi ci amministra tuteli gli interessi di tutti, soprattutto se a farne le spese più gravi saranno chiamati i cittadini e i pendolari delle zone più periferiche della nostra area metropolitana, già di per se ampiamente svantaggiati dalla carenza strutturale di mezzi e numero di corse.

Presenterò quindi – conclude Gandola – una interrogazione per capire quali siano le motivazioni che stanno alla base di questa scelta e le modalità attraverso le quali si è svolto o si vorrà svolgere, doverosamente, un tavolo di confronto con i cittadini su questo tema”.