Gli amministratori mugellani, invece che pensare alla F1, cerchino prima di risolvere i problemi dei pendolari!!!

Lo scrive l’esponente dicomanese di Forza Italia Giannelli, che, pure lui pendolare, segue da vicino le vicissitudini di chi viaggia tra Mugello, Val di Sieve e Firenze. Prosegue Giannelli: “Evidentemente, la Regione Toscana, questa settimana, troppo presa dalle vicende legate alla gara del TPL, non si rende conto di quello che sta accadendo a danno dei pendolari della linea Faentina e Val di Sieve, vessati dai continui disservizi di Trenitalia, culminati in un giovedi non nero, ma nerissimo, con una esasperazione e una rabbia che crescono; ecco, sarebbe il caso che l’assessore Regionale ai Trasporti “va tutto bene” Ceccarelli, si rendesse conto di ciò che succede su queste linee e cercasse di risolverli! La prima settimana che doveva vedere il ripristino di orari e servizi più o meno normali – tuona Giannelli – ha visto problemi pesanti da subito, il 15 il 16 il 17 giugno, ma l’apice si è raggiunto giovedi 18, col regionale 11984 annunciato con vari ritardi poi soppresso “per guasto di un altro treno”, il Treno Regionale 6808 con 68 minuti di ritardo, vari regionali in ritardo di varia entità, treni regionali annunciati a Borgo San Lorenzo (con 3 binari ) su un fantomatico binario 5,  per concludere con ritardi tra i 15 e i 20 minuti degli ultimi 2 regionali in rientro verso Borgo San Lorenzo sulle 2 linee, quello delle 20.40 e delle 20.55.

Al netto delle difficoltà date DALLE STAZIONI CHIUSE, DA PAESI (VEDI CONTEA) DOVE FARE UN BIGLIETTO è PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, DAI RIMBORSI NON ANCORA EROGATI DA TRENITALIA PER I PENDOLARI, LA MISURA è DAVVERO COLMA.

Ogni giorno, ormai, sistematicamente, si verificano soppressioni o ritardi copiosi – continua accorato Giannelli – e visto che la Regione se ne frega, anzi, i pendolari si sentono esasperati e presi per i fondelli da report che parlano di situazione “buona” (al pari di quel che dice Trenitalia, ovviamente) ciò che accade è che spesso, pur avendo già pagato l’abbonamento, le persone si recano a lavoro col mezzo proprio; una cosa, questa, scandalosa e non concepibile.

E gli amministratori mugellani? In questo momento li vediamo molto impegnati alle prese col dibattito su eventuale gran premio di F1 in Mugello; niente in contrario, sia chiaro, sia per motivi sportivi che commerciali…MA NON SAREBBE IL CASO PRIMA DI PENSARE AI GRAN PREMI,  DARE UN FORTE SOSTEGNO A FIANCO DEI PENDOLARI CHE NON NE POSSONO VERAMENTE PIU’???

Che cosa dobbiamo fare? Conclude Giannelli – agire in autotutela facendo come facevano in passato i pendolari della linea di Arezzo che occupavano i binari di Pontassieve? Smettere di pagare biglietti ed abbonamenti? E’ GIUSTO DOVER ADOTTARE PROVVEDIMENTI CONTRA LEGEM PERCHE’ UN SERVIZIO NON VIENE EROGATO IN MODO CORRETTO??? NO, NON E’ GIUSTO.

MA E’ ALTRETTANTO INGIUSTO PAGARE PER UN SERVIZIO CHE NON FUNZIONA, PER UN  SERVIZIO CHE E’ INDECENTE, E CHE PEGGIORA SEMPRE DI PIU’!!!!