Nella foto si intravede l’anemometro che è alto la metà di quanto saranno alte le pale del generatore eolico

« Il progetto per il parco eolico sul crinale del Giogo di Villore desta forte preoccupazione sia tra gli abitanti della zona, bellissima e intatta da presenza umana di qualsiasi genere, sia tra i cacciatori che vogliono proteggere la natura di quei boschi e crinali tra Toscana e Romagna.

Nei prossimi giorni si svolgerà la selezione dei partecipanti all’udienza pubblica in Regione ma l’appuntamento principale sarà a metà luglio con la conferenza dei servizi che sarà decisiva per la realizzazione del parco eolico ideato dalla società AGSM di Verona.

La Federcaccia Fiorentina conta ottomila soci sui quindicimila presenti nella provincia. Un’associazione con forte tasso di fedeltà dei soci che sono presenti in tutti i comuni con proprie sedi locali e che si fanno sentire per ogni novità e problema che si presenti.

Il Presidente di Federcaccia Firenze è il Dottor Simone Tofani, che è anche membro del consiglio regionale toscano della associazione, ci spiega come a fine 2019 i soci del Mugello abbiano segnalata la presentazione del progetto nei comuni di Vicchio e Dicomano e come il progetto prevedesse la dislocazione di numerose pale eoliche sul crinale del Giogo di Villore, destando forte preoccupazione.

I cacciatori sono tra coloro che meglio conoscono i territori, i boschi e le foreste ma sono anche coloro che raccolgono dati dettagliati non solo sugli abbattimenti ma anche sugli avvistamenti dei volatili, e sulla storia del meteo negli anni, dai loro capanni. Il crinale del Giogo di Villore, come ci racconta l’architetto Elisa Mazzei, vicepresidente della federazione Fiorentina e anche della federazione toscana di Federcaccia, che annovera 35.000 soci (il 62% di tutti i cacciatori toscani), come tutte le aree toscane, è oggetto di rilevamenti dettagliati sui transiti di volatili migratori da decenni. I cacciatori mugellani hanno tenuto il conto delle migrazioni sui crinali dal 1902!

Il presidente Tofani ci spiega come non ci siano affatto pregiudiziali sull’uso delle energie rinnovabili e che spesso gli interessi dei cacciatori si siano incrociati con quelli degli ambientalisti, almeno con quelli meno estremisti, dato che i cacciatori amano i territori dove agiscono e intendono preservarli. Per il terzo millennio Federcaccia, ci dice Tofani, vuole ispirarsi ai concetti di Scienza e Conoscenza e questa occasione si presta particolarmente.

L’associazione degli ottomila cacciatori del fiorentino ha dato incarico a un gruppo di esperti ornitologi di studiare i flussi migratori sul Giogo incrociando anche i dati raccolti dai cacciatori nei decenni, fino a oggi, per capire quale impatto potrebbe avere un parco eolico proprio su quel crinale che si ritiene sia esattamente la “porta per il nord europa” per le rotte migratrici, e per tante varietà di uccelli che passano dall’Africa verso nord in primavera per ritornare a sud in autunno.

Il rischio maggiore potrebbe essere non solo l’ostacolare la migrazione sulla antica direttrice ma anche quello di provocare la morte di tante razze che volano la notte e attirate dalle luci con le quali saranno illuminate le pale, potrebbero schiantarsi e perire.

L’architetto Mazzei aggiunge poi che quell’area è ancora intatta, non antropizzata, e questo crea un ambiente ideale per le specie selvatiche che potrebbe essere danneggiato dalle istallazioni principali e accessorie previste dal progetto.

Secondo Tofani e Mazzei Federcaccia presenterà uno studio di alto profilo sul Giogo di Villore che sarà pronto per la conferenza dei servizi a luglio. L’Associazione cercherà di  far valere il proprio peso in ambito regionale.

(segue…) ».

Claudio Gherardini