“Alla popolazione di quelle terre, ai combattenti curdi e ai loro sacrifici nella lotta contro l’Isis, non solo va un giusto debito di riconoscenza, ma anche la solidarietà per la lotta che da tempo portano avanti nel segno di un diritto all’autodeterminazione ogni volta negato – comunica con una nota il Partito della Rifondazione Comunista – Zona Mugello –. Con l’invasione turca, dopo il beneplacito americano, non solo viene tradito un popolo alleato, ma si sacrifica il suo stesso diritto all’esistenza di fronte all’imperialismo e alla geopolitica, aggredendo per di più la profonda rivoluzione che in quell’area è rappresentata dal confederalismo democratico curdo, vero esempio di alternativa tanto per il medio oriente, quanto per l’occidente. Ci aspettiamo quindi dall’Italia e dall’Unione Europea ben più della preoccupazione espressa finora. Vogliamo un deciso e coraggioso impegno perché si arrivi a porre fine a questa aggressione, tutelando la popolazione curda e il suo diritto a riconoscersi come popolo”.