Come rende noto la Regione Toscana, la silvicoltura e le attività forestali sono state inserite tra le attività produttive essenziali dall’ultimo provvedimento relativo all’emergenza Coronavirus firmato dal presidente del Consiglio. Riprenderà le attività il settore forestale, tra cui anche la manutenzione e pulitura dei boschi, necessaria per la prevenzione degli incendi.

La Regione ricorda che resta indispensabile l’applicazione del protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento del Coronavirus negli ambienti di lavoro, riferibili ad esempio al trasporto delle persone sui mezzi di lavoro, oltre alla particolare raccomandazione di lavorare in sicurezza anche nel bosco, utilizzando i dispositivi anti contagio.

“Si tratta di un settore importante se non indispensabile – dicono il presidente dell’Unione Moschetti e l’assessore all’Agricoltura Ignesti.- per il nostro territorio, vista l’estesa superficie forestale presente. L’attività di gestione dei boschi sana, corretta e sostenibile permette un presidio costante del territorio, la conservazione dell’ecosistema, la valorizzazione di beni naturali come il legno, l’approvvigionamento di legna per riscaldamento dando lavoro e reddito ad aziende agroforestali e selvicolturali. Anche l’Unione dei Comuni aveva sollecitato la ripresa al Governo e in particolare al ministro dell’Agricoltura, evidenziando peraltro alcune storture interpretative sulle precedenti limitazioni. Si tratta di un segnale positivo, e ci impegneremo subito a dare proroga al taglio, almeno fino al 30 aprile, in attesa anche di note più esplicite su taglio e pulitura boschi da parte della Regione”.