Secondo i dati sulle presenze turistiche, fra strutture alberghiere ed extra-alberghiere, raccolti dalla sezione Statistica del Turismo della Città Metropolitana di Firenze, nel trimestre Luglio – Settembre 2019, corrispondente alla cosiddetta alta stagione per il turismo, si registra una crescita, pari a circa il 5,5%, delle persone che scelgono il Mugello come meta per le loro vacanze estive, lievemente superiore a quella generale dell’intera Provincia di Firenze.

Infatti, rispetto al 2018, anno nel quale già si era segnata una crescita non indifferente del flusso turistico in Mugello, i villeggianti estivi nel 2019 sono stati 59960, contro i 56717 dell’anno precedente.

In particolare, il turismo straniero è rimasto piuttosto stabile, sia nel numero sia nella durata del soggiorno, con un totale di 28515 arrivi ed un soggiorno medio di 4,2 giorni, ma anche nelle provenienze. 

Infatti, il flusso turistico straniero del Mugello proviene in larga misura da Paesi Bassi (al primo posto con ben 4607 arrivi), Germania (4274), Francia (2670), Regno Unito (1657) e Repubblica Popolare Cinese (2032).

Interessante il numero dei connazionali che hanno optato per il Mugello per le vacanze: rispetto al 2018, nel quale si sono registrate 27923 presenze di turisti italiani nel trimestre Luglio-Settembre, il numero è cresciuto di oltre il 10%, con 31445 arrivi. Tuttavia la durata media del soggiorno è leggermente diminuita, passando da una media di 3,2 giorni a 2,8.

Anche nel caso del turismo italiano si sono mantenuti gli stessi luoghi principali di provenienza del 2018, con al primo posto la Lombardia (5845 arrivi) e l’Emilia Romagna (5450); massiccia anche la presenza di turisti provenienti dalla stessa regione Toscana, con 4706 presenze.

 

Piancastelli Jessica