I Consiglieri delle liste di sinistra nell’Unione dei comuni del Mugello tornano sulla variante di Cafaggiolo dopo aver presentato un’interrogazione nell’Assemblea dell’Unione. Il loro comunicato è molto critico sulle lungaggini e le incertezze nella progettazione della variante stradale che dovrebbe permettere la costruzione del mega resort intorno al Castello di Cafaggiolo. “Nelle ultime settimane – scrivono i consiglieri Bertini, Berni, Romagnoli e Salsetta – sono state pubblicate ipotesi di tracciato per la nuova viabilità che interessa il progetto d’investimento sulla tenuta di Cafaggiolo e interviste in cui si parlava di prossime varianti urbanistiche come elementi di avvio dei lavori.

La risposta che Mugello in Comune ha ottenuto nel consiglio dell’Unione dei Comuni del Mugello dimostra, che non c’è ancora nessun progetto e neppure un tracciato definitivo. L’Unione ha dichiarato di essere incaricata solo di far redigere il progetto di fattibilità tecnica per cui ha dato un incarico ad alcuni studi professionali, e che le competenze sul nuovo tracciato della 65 sono della conferenza dei servizi convocata dalla Regione. L’incarico dell’Unione prevedeva due fasi: 1) studio comparativo tra le varie ipotesi di tracciato già presentate e quelle aggiuntive; 2) redazione del progetto di fattibilità tecnica economica sul tracciato individuato. Siamo ancora fermi al punto 1, sebbene gli accordi sottoscritti a fine 2017 prevedessero 90 giorni di tempo per completare l’incarico. Non soltanto; eventuali ipotesi di tracciati sulla riva destra del fiume Sieve, sicuramente più economici e meno impattanti, al momento non sono neppure stati presi in considerazione, ma si sono aggiunte altre ipotesi di tracciati, sempre sulla riva sinistra, in contrasto con quanto concordato con i residenti della zona di San Giusto a Fortuna e con la futura visione di Cafaggiolo bene Unesco. Tra le risposte fornite dall’unione destano perplessità anche quelle sul passaggio delle competenze della SR 65 all’Anas che potrebbero allungare i tempi di progettazione e approvazione e quelle sulla futura proprietà dell’attuale viabilità. Nel primo caso l’unione si è limitata ad affermare che” non siamo in grado di fare precisazioni su competenze di altri enti” mentre nel secondo si è parlato genericamente di fruibilità pubblica ancora tutta da definire. Un po’ poco – concludono i consiglieri di Mugello in comune – per un progetto di cui si parla ormai da molti anni e che dovrà comunque essere sottoposto a un processo di partecipazione aperto ai cittadini”.