Negli ultimi tempi le due vie ferroviarie che da Borgo San Lorenzo portano a Firenze, la Faentina e la via Pontassieve, hanno cominciato ad assomigliarsi sempre più in termini di disservizi, con soppressione di corse, ritardi e sovraffollamento che hanno accomunato i pendolari del Mugello e della Val di Sieve in uno sconforto sempre più palpabile. Emblematiche alcune giornate: per la tratta via Pontassieve il 9 ottobre (5 treni in grave ritardo, da un minimo di 27 a un massimo di 43 minuti); per la Faentina il 23 settembre (quasi tutti i treni del pomeriggio con un ritardo medio intorno ai 40 minuti e picchi di un’ora). Se però le disavventure ferroviarie uniscono idealmente il Mugello e la Val di Sieve, del tutto diversa è la considerazione e la risposta che i due territori ricevono dalla Regione. L’esempio più chiaro è di pochi giorni fa, con due casi simili di dimezzamento di convoglio, quindi di chiaro sovraffollamento all’interno dei vagoni, trattati in diversa maniera. Vediamoli.

Il 7 ottobre, denuncia il sindaco di Dicomano, “il treno 23593 Firenze-Borgo ha visto, senza preavviso, un vecchio ALN al posto del previsto Minuetto (treno più capiente e decisamente più confortevole)”. Le forti pressioni di Passiatore sull’assessore regionale ai trasporti costringono subito il responsabile regionale di Trenitalia a scrivere una lettera di scuse, unita addirittura all’impegno di fornire due nuovi treni nel 2021 (vedi nell’articolo qui accanto la lettera di scuse e l’intervento del Sindaco Passiatore).

E veniamo alla linea Faentina, dove la sostituzione di Minuetto con ALN è cosa quasi ordinaria per non dire quotidiana, con il Comitato Pendolari che ha sempre denunciato il problema documentandolo con foto. Dalla Regione e da Trenitalia, però, mai nessuna scusa, anzi, la risposta è sempre stata che la ferrovia del Mugello è una eccellenza europea e che la tratta è coperta al 100% da moderni Minuetto. L’esempio che vi porto è recentissimo e calza a pennello. Il 10 ottobre, appena due giorni dopo la lettera di scuse spedita a Dicomano, lo stesso episodio di dimezzamento di un treno in orario di punta (7,23 Borgo-Firenze) avviene sulla Faentina, con un centinaio di persone costrette a viaggiare accalcate in piedi e per terra, come dimostrano le foto che pubblichiamo. I sindaci del Mugello reclamano con la Regione? Succede qualcosa? Arrivano le scuse? Manco per niente. Da Trenitalia e Regione silenzio assoluto. Per trovare una risposta dell’assessore regionale ai trasporti alle proteste dei pendolari del Mugello per simili e ricorrenti situazioni occorre andare indietro fino al dicembre 2018 (le esternazioni di Ceccarelli a proposito della Faentina non sono certo molte): “In merito al materiale che circola sulla linea via Vaglia, attualmente è impiegato in programmazione solo materiale Minuetto, treni che hanno un’età di circa 10 anni e di questi ben 7 circolano in doppia composizione. Cosa che non ha eguali in Italia. Il risultato è quello di avere treni pendolari doppi oltre ai rinforzi, cioè ad un treno ulteriore a breve distanza, in casi di afflusso straordinario. I picchi di sovraffollamento si concentrano, come in altre parti della Toscana, all’inizio dell’anno accademico, quando gli istituti scolastici hanno ancora orari non definitivi ed a questo si somma l’avvio dell’anno accademico universitario.” Come a dire che quando i pendolari mugellani salgono su un vecchio ALN che sostituisce un Minuetto si sbagliano certamente, non importa se alla segnalazione del disservizio hanno allegato le foto dell’ALN stracolmo e con la gente in piedi. Così è. Minuetto 100% è un dogma. Più cauti i tecnici della Regione che spiegando la situazione (ottobre 2019), ammettono: “per indisponibilità per guasti o manutenzione programmata, capita che ci siano sostituzioni con Aln”.

Insomma, disparità di trattamento clamorosa tra Mugello e ValdiSieve, con i pendolari della Faentina che, lungi dal voler fare una guerra tra poveri, non possono fare altro che prendere atto della discriminazione e dichiarare sgomenti: “Evidentemente noi siamo figli di un Dio minore”. I commenti sulla pagina FB di Mugello Attaccati al Treno si sprecano. Marta sbotta: “Ma perchè siamo trattati così? Bistrattati e dimenticati. Non è possibile viaggiare così come le pecore trasportate al macelli!”. Melanie Blumoher del direttivo del Comitato della Faentina usa l’ironia pensando alle scuse arrivate a Dicomano due giorni prima per la stessa cosa : “Un errore clamoroso che un ALN sia andato sulla linea via Pontassieve, di solito li usano solo sulla Faentina…”. Marco scrive: “Le scuse al Mugello chi le fa? Ce la mandate una letterina? Qualche sindaco ha tempo per incazzarsi un po’?”. Il pendolare Giovanni assicura: “Buonasera io il pomeriggio, per rientrare a S.Piero, prendo quasi sempre la corsa che parte alle 17,15 da Campo di Marte e vi posso garantire che è una rarità trovarci il Minuetto… ormai non ci faccio più caso ma se lo ritenete necessario faccio un post ogni sera in merito . Magari taggo anche il Direttore di Trenitalia così diamo il via ad un intenso rapporto epistolare di: “ci scusiamo per il disagio”. E che dire di Erica che sale e fotografa sulla Faentina un ALN proprio lo stesso giorno in cui si sprecano le scuse di Trenitalia per uno stesso treno circolante sulla tratta Via Pontassieve? “Martedì 8 ottobre un ALN ha viaggiato sulla Faentina. L’ho fotografato. 100% Minuetto. Vi lascio immaginare il puzzo e il rumore, viaggiamo con i finestrini aperti.. sempregioie.” Massimo si domanda: “Quasi ogni giorno sulla Faentina un Minuetto viene sostituito da un Aln con ugual disagio. Perche a noi, invece di farci le scuse e proporci due nuovi treni, ci prendono per le mele con l’eccellenza europea e il 100% Minuetti?”. E non vado oltre per non annoiare. Chiudo con il commento del portavoce del Comitato Pendolari, Maurizio Izzo: “Proviamo a chiedere scusa noi per il fatto di voler usare la Faentina. Certo quello che leggo nella nota di Trenitalia è comunque la conferma che i Minuetto sono pochi e si rompono spesso: propongo di mettere fine a questa storia dei Minuetto 100%. La Regione li ha promessi ormai 6 o 7 anni fa e non ha mantenuto la parola. La realtà la ammettono i tecnici della Regione: se ce la facciamo ci sono i Minuetto se no ci sono gli Aln. Che è esattamente quello che diciamo noi, i Minuetto non sono sufficienti (per guasti, riparazioni, manutenzioni ecc.) e allora si tira fuori le carrette. Chiederemo ufficialmente che l’assessore Ceccarelli venga in Mugello a incontrare i pendolari cosa che non ha mai fatto negli ultimi 5 anni. Avrà così l’occasione di rispondere anche alla mozione approvata nei giorni scorsi dal Consiglio Comunale di Borgo San Lorenzo. Che altro deve accadere perché qualcuno ci metta la faccia e risponda di questo disastro?”

Massimo Rossi