Ricordo di Paola Leoni, la giornalista mugellana che ci ha lasciato un anno fa

 Il 24 ottobre sarà un anno da quando Paola Leoni ha lasciato un vuoto incolmabile nell’ambiente artistico e culturale del Mugello.

Il volto più conosciuto dell’informazione della zona, la  giornalista che, armata del microfono di Tele Iride si presentava prima di ogni spettacolo per intervistare gli attori, i registi con quel suo modo di interagire con tutti allo stesso modo, che fosse l’attore più conosciuto o quello che invece doveva ancora emergere.

Tutto il mondo dell’arte mugellana ha subito, con la sua mancanza, la perdita di un’alleata preziosa.

Una donna che sapeva di avere in mano uno strumento importante come la televisione, che usava per dare importanza a tutte le realtà artistiche della zona.

Uno spettacolo completamente esaurito al Corsini di Barberino al quale a fine marzo parteciparono quasi tutte le compagnie teatrali, i musicisti e gli artisti che volevano ricordare una donna speciale, un’amica.

Poi l’Auditorium del centro d’Incontro intitolato a suo nome, un nome che viene fuori a ogni serata, a ogni spettacolo c’è sempre qualcuno che durante la serata dice “Certo però manca la Paola”.

Paola era una persona speciale, instancabile, combattiva e quando le diagnosticarono il male prese quella scadenza  “Neppure un mese di vita”, scatenando dentro di sè una forza incredibile, quasi un miracolo, tanto da permetterle di essere operata, presentare un libro che parlava della sua malattia, e vivere ancora per anni. Scherzava Paola sulla sua condizione, sulle modifiche estetiche alle quali era andata incontro, sugli impegni di lavoro che continuava a portare avanti nonostante tutto.

Paola è stata per molti l’esempio di come si possa continuare a vivere con entusiasmo e lavorare nonostante la malattia realizzando i bellissimi servizi della sua rubrica “Eventi e mondanità” fino agli ultimi giorni.

Il 24 ottobre dell’anno scorso  Paola interruppe le trasmissioni, lasciando il Mugello senza parole, un Mugello che accorse a renderle omaggio, un funerale al quale parteciparono migliaia di persone, lei avrebbe detto “Hai visto bello di zia, abbiamo fatto il tutto esaurito!” perché nonostante il male, Paola Leoni ha sorriso fino alla fine, continuando a programmare servizi ed interviste, quelle interviste che sono rimaste nel cuore di tutti quelli che arrivando ad uno spettacolo o un evento, ancora oggi, si guardano intorno con la speranza di vederla arrivare armata di microfono e operatore di ripresa per un altro dei momenti indimenticabili che ha saputo regalarci e per i quali non finiremo mai di ringraziarla. Ciao Paola. (M.M.)