Dopo l’ennesimo ritardo (oltre due ore) il centrosinistra di Borgo presenta una mozione in Consiglio

Se c’era bisogno di una conferma della fragilità della Faentina e di come i proclami della Regione e di Trenitalia su una linea che si ostinano a definire una “eccellenza europea” siano un oltraggio ai pendolari mugellani, questa è arrivata nella giornata di mercoledì 28 agosto, quanto un guasto al treno delle 19,13 (Firenze CM – Borgo) ha praticamente bloccato l’intera linea per tutto il resto della giornata. Il bollettino è di guerra: da allora in poi nessun treno è arrivato a Borgo o a Firenze con meno di 2 ore di ritardo. Questi alcuni dei racconti dei passeggeri sulla pagina FB del Comitato Pendolari Mugello. Erica: “Solo 6 persone su 60 sono state portate in taxi da Vaglia a Borgo, dopo aver aspettato 2 ore sul treno bloccati a 100 mt dalla stazione d Vaglia. Il treno che ha riportato il guasto ha interrotto la linea x tutti i treni che erano in circolazione. Tutti i passeggeri da e per Firenze, si sono dovuti arrangiare con mezzi propri, eccetto 6, tra cui io”. Lorenzo: “Mio figlio ha preso il treno delle 19.40 a SMN ed è arrivato a San Piero a Sieve alle 23.00. Il ritardo è stato di 160 minuti!”. Alessandra: “Treno delle 20.40 da SMN ripartito da Fiesole ore 22. 30. Di nuovo fermo a Montorsoli. Senza parole”. Mi fermo qui, l’elenco delle denunce sarebbe troppo lungo e penoso. La Faentina mette dunque a nudo, ancora una volta, il suo doppio problema principe: i treni che corrono (?) lungo questa linea o sono nuovi e ben manutenzionati oppure rischiano di guastarsi troppo spesso, provocando il blocco dell’intera circolazione, dal momento che il binario è unico e che le richieste a suo tempo formulate dalla Comunità Montana di aumentare in maniera consistente i tratti a doppio binario non sono state poi fatte proprie dall’attuale Unione dei Comuni che ha, invece, accettato il dirottamento dei soldi compensativi dei danni provocati dal passaggio dell’Alta Velocità in Mugello prevalentemente verso opere stradali (smantellamento dei passaggi a livello) in Val di Sieve.

Dopo anni, della crisi della Faentina tornerà ad occuparsi anche il Consiglio Comunale di Borgo San Lorenzo, nella seduta del 17 settembre, sollecitato da una interessante mozione presentata il 21 agosto dal PD e dal Gruppo Civico Civicamente e Città Aperta a firma Niccolò Grifoni e Caterina Santelli. La mozione sottolinea che “allo stato attuale la Faentina presenta forti criticità per quanto riguarda i servizi ai pendolari quali: la biglietteria ancora chiusa e priva di comunicazione su eventuale riapertura, la presenza in casi sempre più frequenti delle vecchie vetture di tipo ALN con problematiche strutturali perenni come la mancata climatizzazione in orari di disagio per gli utenti”. Poi ricorda che Regione e Trenitalia sono in procinto di siglare il nuovo Contratto di Servizio 2020-2034 e che questo prevede lo “stanziamento di circa 800 milioni di euro da destinare all’acquisto di 86 nuovi treni, dei quali solamente 44 diesel da distribuire su tutta la rete non elettrificata della Toscana in sostituzione del parco treni attuale per la durata complessiva di 15 anni 15. Inoltre, dei nuovi 44 treni, 31 saranno da 200 posti e quindi più piccoli degli attuali “Minuetto”. PD e Città Aperta e Civicamente sottolineano “L’esigenza conclamata di una sempre maggiore concertazione tra Regione, Trenitalia, Comuni interessati e pendolari attraverso il coinvolgimento dei vari Comitati i quali spesso sono chiamati solamente ad incontri informativi su decisioni già prese e la necessità, in relazione alla mobilità in area metropolitana di avviare un progetto che possa prevedere un maggior numero di corse senza gravare sulle percorrenze attuali, ampliando la fascia oraria serale rispetto a quella attuale e creando sinergie con la linea Borgo San Lorenzo-Pontassieve-Firenze, tale da permettere un sistema di metropolitana di superficie che colleghi Firenze con la zona nord della Città Metropolitana”. La mozione, se verrà approvata, visto che il Contratto di servizio Regione-Trenitalia 2015-2020 prevede espressamente per la stazione di Borgo S. Lorenzo un orario di apertura della biglietteria dal lunedì al venerdì dalle 6.00 alle 13.00, con 230 turni garantiti all’anno e che il Mugello nel periodo estivo, oltre a vedere la linea utilizzata dai pendolari, ospita un flusso crescente di turisti che sfruttano i collegamenti da e per Firenze con la conseguente necessità di ricevere informazioni e assistenza che solo una biglietteria presidiata può garantire”, impegnerà il sindaco Omoboni a “rivendicare presso la Regione Toscana: 1) La conferma della biglietteria di Borgo San Lorenzo quale presidio per un servizio essenziale, come previsto dal Contratto di servizio Regione-Trenitalia 2015-2020 e quindi l’immediata riapertura della stessa; 2) Interventi migliorativi sugli attuali materiali in vista del dichiarato rinnovo degli stessi che avrà efficacia solo a partire dal 2022; 3) Interventi di manutenzione sugli impianti di climatizzazione che spesso risultano non funzionanti; 4) Il ripristino della sperimentazione del servizio notturno Firenze-Borgo San Lorenzo e un’attenta valutazione sull’opportunità di prolungare la sperimentazione stessa per ulteriore periodo da concordare; 5) Una dichiarazione sulla quantità e qualità dei treni che saranno assegnati a partire dal 2022 alla Linea Faentina secondo il nuovo “Contratto di Servizio 2020-2034” rivendicando l’esigenza di treni nuovi; 6) Il potenziamento immediato delle carrozze per tutte le corse che allo stato presentano forme di sovraffollamento inaccettabili; 7) Un calendario di incontri periodici tra Regione e Pendolari da tenersi in loco per valutare lo stato dell’arte di tutto quello richiesto”.

Il sindaco Omoboni commenta: “Io voterò questa mozione in maniera convinta, perché credo sia un segnale fondamentale per la Faentina. Sulla biglietteria continuo a dire che è inammissibile che non ci sia un servizio lungo tutta la linea con una persona a disposizione degli utenti per informazioni e biglietti. La Regione ha l’obbligo di intervenire in tal senso: il Contratto di Servizio deve essere rispettato da Trenitalia”.

Anche il Comitato dei Pendolari, che il 20 agosto ha incontrato il nuovo assessore ai trasporti del Comune di Borgo, Gabriele Timpanelli, interviene in merito, col portavoce Maurizio Izzo: “Abbiamo più volte espresso la nostra preoccupazione, anche in occasione dell’incontro con l’assessore Timpanelli, a proposito del Piano quindicennale che la Regione si appresta a firmare. A nostro avviso quel Piano, così come l’abbiamo letto, non garantisce un salto di qualità effettivo per la Faentina. A oggi non sappiamo quali e quanti treni saranno destinati al Mugello, se questo permetterà un incremento delle corse e risolverà il problema del sovraffollamento in diverse fasce orarie. Di certo quel Piano non è l’auspicata conversione di una vecchia linea regionale in una moderna linea metropolitana. E così, mentre Firenze si appresta a chiudere l’accesso ai veicoli privati provenienti dall’area extra urbana, il Mugello e l’Alto Mugello non stanno investendo sull’unica infrastruttura che permetterebbe di superare il gap e consentire alle migliaia di persone che ancora scelgono il mezzo privato di passare a una soluzione compatibile con le problematiche ambientali con cui dobbiamo fare i conti. Bene dunque la mozione ma temiamo faccia la fine degli accorati appelli contro la chiusura della biglietteria, che infatti è sempre chiusa”.