Alcuni anni fa ebbi modo di parlare sulle pagine del “Galletto” della Pia Eredità Bartolozzi, attraverso la quale il ricco possidente dicomanese (Giorgio Bartolozzi), con un atto testamentario pubblico, lasciava tutti i suoi beni alla moglie e, alla morte di questa, al Comune di Dicomano. Attraverso tale notevole donazione, l’Amministrazione ebbe la possibilità di inviare giovani del paese poveri ma ricchi di ingegno a frequentare scuole di specializzazione per imparare mestieri professionali importanti. Il ricordo di questa importante “Pia Eredità” mi è sembrato utile per introdurre la figura di Giuseppe Bartolozzi, ascendente di Giorgio il quale, anche lui originario di Dicomano e assai ricco per le sue attività commerciali, ebbe la necessità di viaggiare nei vari Stati in cui era divisa l’Italia prima della sua Unità nel 1861. Alcuni di questi suoi spostamenti si collocano proprio durante il dominio di Napoleone I°. Come sappiamo, a livello storico, l’assetto politico dell’Italia si modificò dopo la nascita dell’Impero. Infatti la Repubblica Cisalpina, ricostituitasi dopo la vittoria di Marengo nel 1802, era divenuta la Repubblica Italiana; tuttavia nel 1805 Napoleone deluse le attese di libertà e trasformò la Repubblica in Regno d’Italia, affidando il governo a Eugenio Beauharnais, figlio di sua moglie Giuseppina avuto dal precedente matrimonio. Dunque questi i fatti storici, ma ciò che io ritengo di grande interesse è il documento allegato al presente scritto. Tale documento è un passaporto redatto nel 1808, fotocopia di quello autentico e originale posseduto dalla signora Bartolozzi Maria, discendente di tale ramo genealogico. Grazie proprio a questa signora, che mi aveva dato da visionare svariati documenti della sua famiglia a partire dal 1600, sono venuta in possesso di “una carta” di un alto valore storico-sociale, che quando l’ho vista “mi si sono accelerati i battiti cardiaci”. La conoscenza di questa specifica situazione politica e sociale, a mio avviso, fa comprendere quale fosse il “grado” di sorveglianza sui vari cittadini e come il passaggio da una zona all’altra, pur all’interno di una stessa area geografica, fosse considerato. Ecco dunque l’analisi di questo raro documento scritto (in francese ed in italiano), sperando che la foto allegata sia abbastanza leggibile. Comunque ho cercato di riportare fedelmente quanto rilevato:

PASSE-PORT…PASSAPORTO

ADMINISTRATION GENERAL

DE LA TOCANE

AU NOM DE NAPOLEONE I

EMPEREUR DES FRANCAIS, ROI D’ITALIE

PROTECTEUR DE LA CONFEDERATION DU RHIN

 

DEPARTEMEN DIPARTIMENTO dell ‘ARNO

REGISTRE REGISTRO N.138

 

SIGNALEMENT CONTRASSEGNI

Agé de Età: anni 32

Taille d’un mètre statura di un metro e… centimètres 72 centimetri

Cheveux capelli: castagni

Front fronte :giusta

Fourcils cigli:castagni

Yeux occhi: simili

Nez naso: aquilino

Bouche bocca: regolare

Barbe barba: castagna

Visage viso:lungo

Teint colorito: naturale

 

SIGNES PARTICULIERS SEGNI PARTICOLARI

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SIGNATUR DU PORTEUR FIRMA DEL PORTATORE

Guido Raldago Rasticori

SIGNATURE DE TEMOINS FIRMA DEI TESTIMONI

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AVIS ESSENTIEL AVVISO ESSENZIALE

Dans les villes où il existe un Commissaire général de police, Porteur est tenu de se présenter devant lui, pour faire viser son Passe-port ad esso, Y compris le timbre de 6 solds le présent Passe-port sera payé 10 solds. Nelle città ove esiste le Commissario generale di polizia, il Portatore è obbligato di presentarsi  per far risegnare il il suo Passaporto. Il presente Passaporto costa 10 soldi,compreso 6 soldi di bollo”.

Il gonfaloniere Filippo Guadagni della comunità di Firenze (dopo una serie di specificazioni in francese) dichiara di lasciare passare liberamente il sig. Giuseppe Bartolozzi, con la moglie Maria Anna, con la figlia Antonia di 4 mesi, con la balia Anna Rapi (Ropi)?,con la domestica; nativi di Dicomano in Mugello e dimoranti in detto luogo. Tale passaporto era valido per 15 giorni ed era stato redatto a Firenze il 5 agosto 1808. Tuttavia,visto il documento dalla Cancelleria di Dicomano nel giorno di lunedi del 1808, si diceva che il passaporto era “buono” per andare a Firenze ed in altri paesi del Dipartimento dell’Arno per tutto dicembre 1808.

Firmato: Gaetano Parigi (Cari?)