Mercoledì 27 maggio il Presidente Rossi ha firmato una nuova ordinanza con molte precisazioni circa le misure anticovid che devono seguire le varie attività che hanno riaperto o stanno riaprendo. Sono suggerimenti e accorgimenti nati dall’esperienza di questi primi giorni e dal confronto con gli imprenditori.  Vediamo una sintesi di queste disposizioni della nuova circolare con particolare attenzione a quelle che interessano il territorio del Mugello.

Il presidente della Toscana Enrico Rossi ha firmato una nuova ordinanza sulle riaperture, sette pagine e quasi ottanta di allegati. Riguarda le strutture ricettive all’aperto come i campeggi e i villaggi turistici, gli stabilimenti balneari e i parchi a tema, che avrebbero già potuto riprendere l’attività ma erano privi di linee guida del tutto definite. Interessa anche le aree giochi per bambini, l’attività di circoli culturali e ricreativi, le terme e i centri benessere, che al momento erano chiusi ed ora potranno riaprire adottando le nuove disposizioni previste. L’ordinanza definisce pure linee guida pure per stage o attività pratiche di corsi di formazione, che ora potranno riprendere.

Prima regola, che è poi una conferma: la distanza di sicurezza obbligatoria tra le persone per ridurre il rischio di contagio da coronavirus è un metro, ma in Toscana continua ad essere raccomandato il metro e ottanta. In caso di attività sportiva i metri diventano due. Seconda regola: obbligo di mascherina al chiuso in locali accessibili al pubblico (non importa se pubblici o privati) ma anche all’aperto,nel caso sia impossibile mantenere la distanza tra le persone. Potranno non indossarla solo i bambini fino a sei anni. E’ obbligatoria sui mezzi di trasporto pubblici, su taxi e veicoli a noleggio con conducente. Possibilità infine di essere sottoposti alla misurazione della temperatura per accedere alle strutture e invito a lavarsi frequentemente le mani.

Le regole generali rimangono le stesse. Per ciascun settore ci sono però specificità o raccomandazioni mirate. “I protocolli sono il risultato di un doppio confronto – spiega l’assessore alla presidenza Vittorio Bugli -: da un lato con le associazioni di categoria e gli operatori e dall’altro con la Conferenza delle Regioni”. Con l’ordinanza firmata oggi la Toscana recepisce infatti anche le linee guida comuni anti-Covid che la Conferenza delle Regioni si è data due giorni fa, il 25 maggio, e che riguardano ristoranti e strutture ricettive in genere, acconciatori, estetisti e tatuatori, piscine, palestre, la manutenzione del verde e gli informatori scientifici del farmaco.

Per attività per cui non sussistano specifiche linee guida resta confermato che si applicano i principi delle ordinanze 48 e 57 e i protocolli nazionali dei settori di riferimento o di ambiti analoghi, in tal caso usando criteri di proporzionalità ed adeguatezza.

Campeggi e villaggi, tre metri di distanza
Addio ai campeggi dove i confini tra una piazzola e l’altra non sono sempre chiari. In tempo di emergenza Covid è necessario che tutte le piazzole siano ben delimitate e che tra gli ingressi di tende, roulotte o camper confinanti, se frontali, ci stiano almeno tre metri. Potranno essere di meno in presenza di barriere. “Mi sembra che si siano trovate regole che consentiranno agli operatori di riprendere la propria attività” commenta l’assessore Bugli. Un metro e mezzo è la distanza minima invece tra pertinenze ed accessori come tavoli, sedie o lettini, anche di spazi comuni. La pulizia è affidata al singolo. Nel caso di bungalows od altre strutture in affitto ogni volta che cambi l’equipaggio gli ambienti dovranno essere sottoposti ad igienizzazione e disinfezione, suppellettili comprese. Anche le postazioni di lavoro dovranno essere pulite alla fine di ogni turno. Regole precise anche per l’accesso ai bagni comuni: pulizia almeno due o tre volte al giorno e poi in funzione degli ospiti nel campeggio, entrate ed uscite separate, accessi limitati in modo che sia sempre mantenuta la distanza di un metro tra le persone.

Ristoranti
Quanto alle linee guida comuni adottate dalla Conferenza delle regioni, per i ristoranti rimane il divieto della consumazione a buffet in modalità self-service (ma se ci sarà un cameriere a servire, il buffet si potrà fare) e tra ogni seduta ci dovrà essere la distanza obbligatoria di un metro, salvo la presenza di barriere tra i tavoli. Le regole si applicano anche a ristoranti e bar di campeggi, piscine parchi a tema. Si potrà consumare al banco, ma sempre sei i clienti potranno starsene distanti almeno un metro l’uno dall’altro. Un registro della prenotazioni dovrà essere conservato per almeno due settimane. Al chiuso si invita a favorire il ricambio d’aria ma ad escludere (se tecnicamente possibile) la modalità di ricircolo in presenza di impianti di condizionamento. I menu dovranno essere plastificati, per essere disinfettati dopo ogni uso al pari dei tavoli: altrimenti consultazione on line sul proprio cellulare.

Tatuatori come estetisti
Sui servizi alla persona i tatuatori sono inseriti nello stesso protocollo di parrucchieri ed estetisti: anche per loro obbligo di prenotazione (e gli esercenti dovranno conservare i nominativi per due settimane). Potranno accedere anche più clienti per volta, ma tra ogni postazione ci dovrà essere almeno un metro. Estetisti e tatuatori dovranno indossare visiera protettiva e mascherina FFP2 senza valvola: non basterà dunque una semplice mascherina simil-chirurgica, sufficiente ai soli clienti.

Locazioni brevi e piscine
Quanto agli alberghi, rispetto alle misure già note ed adottate si potrà d’ora in poi non indossare la mascherina nelle aree comuni all’aperto se è possibile stare ad oltre un metro di distanza. Altra novità riguarda le locazioni brevi di appartamenti: le linee guida che fino ad oggi valevano per gli alberghi sono estese nel protocollo delle Regioni anche a loro.

Per le palestre non ci sono sostanziali novità. La soglia massima di utenti rimane al momento, in base alle norme nazionali, quella una persona ogni sette metri quadri (anche nelle vasche dove non si nuota ma si gioca).

Quarantena per i libri, occhio alla copertina
C’è pure una parte che riguarda biblioteche ed archivi, con una sola novità rispetto a quanto già deciso la settimana scorsa con un’altra ordinanza della Regione: la quarantena per i libri che tornano dal prestito o che arrivano dall’esterno non sarà più di dieci giorni e diversificata soprattutto a seconda del materiale del supporto, più lunga per la plastica (e i libri con le copertine plastificate) e più breve per la carta a stampa.