“Ciao Edoardo

era una domenica di Novembre per l’esattezza il 26 di due anni orsono e tu eri venuto a Ronta per festeggiare in ritardo il tuo compleanno, che ricorreva il 20…. avevamo pranzato insieme tutti noi parenti e avevi spento le tue 44 candeline… tutto sembrava normale ma soprattutto tu sembravi normale… ma spesso le apparenze ingannano! Apertura dei regali, ringraziamenti, baci, abbracci, battute spiritose, pennichella post-pranzo… poi con Filippo e lo zio Mauro avete montato la serra… che rottura, tutti gli anni la solita musica… alle 19:00 te ne sei andato da solo perché Federico era andato via con i nonni e da allora non ti abbiamo più veduto… hai staccato la spina della tua vita!

Nei nostri cuori rimane l’angoscia, un’angoscia pazzesca perché nessuno di noi ha capito il tuo ‘male di vivere’, nessuno neppure Filippo con il quale avevi un rapporto fraterno… per lui rappresentavi quel fratello maggiore con il quale da sempre aveva condiviso tutto. La tua partenza improvvisa ha sconvolto le nostre vite e noi siamo qua come degli idioti a chiederci cosa avremmo potuto fare per aiutarti a rivedere la luce in fondo al tunnel nel quale eri precipitato 9 anni orsono quando la tua Eva se n’era andata all’improvviso! Non abbiamo fatto nulla, non abbiamo capito nulla del tuo malessere interiore e adesso siamo qui a piangere perché abbiamo perduto una persona speciale!

Rimarrai sempre nel mio cuore, mio caro nipote, e da lassù dove avrai trovato ad aspettarti la tua Eva prega per il tuo cucciolo e aiutalo a crescere sano e forte nonostante l’ assenza di voi, suoi genitori… Ti ho voluto, ti voglio e ti vorrò sempre tanto bene come ne ho voluto, ne voglio e ne vorrò alla tua Eva ed al vostro cucciolo Federico”.

Zia Lella