Ci ha lasciati il 5 dicembre 2019 mio fratello Fabio dopo una estenuante vita di sofferenze di ogni tipo.

Lui amava vivere allegramente, nonostante la vita lo avesse chiamato ad affrontare molte difficoltà.

Fabio era simpatico, ironico, sempre pronto a spettegolare di tutti, lo faceva in modo bonario, goliardico.

Io sono stata per lui padre,  per tutta la vita, e dopo la morte di nostra madre, sono stata anche madre.

Nostra madre, per lui, era “il tutto” e dopo la sua morte le sue condizioni fisiche e psicologiche sono peggiorate fino a portarlo a raggiungerla.

Ora é di nuovo accanto a lei, felice!

Non mi sono mai intromessa nel loro rapporto simbiotico, 56 anni insieme 24 ore su 24, era la vita che avevano scelto di vivere.

Io, mio marito, mio figlio, la famiglia di mio marito, gli amici lo abbiamo aiutato a sopportare quel dolore infinito, lo abbiamo amato, rispettato, compreso, coccolato, ci siamo presi  cura di lui.

Tredici anni fa e nato mio figlio che era per lui un tesoro inestimabile e fin dalla sua nascita si era legato a lui come un fratellone con cui giocare. Un continuo gioco di complicità e amore, di abbracci, di chiacchierate, di litigate, di riappacificazioni, di lunghe passeggiate senza una vera meta, di vicendevole comprensione. Gregorio ha avuto la fortuna di vivere con lui e anche se a tratti era difficile, era sempre dalla sua parte!

Ci mancherà tutto di lui,  ma la cosa che non dimenticheremo mai saranno la sua tenacia, la lotta contro le malattie che lo affliggevano, la sua dolcezza, la voglia di vivere nonostante tutto.

Il Progetto “Infermieri, Ostetriche in Teatro” era dedicato a lui e nato per aiutare le persone fragili che combanono la malattia in solitudine. Adesso andrà avanti in sua memoria.

Vorrei ringraziare:

Enzo Cavaciocchi che per lui era un eroe, il dr. Hili, il personale e i farmacisti della Farmacia Monti, tutte le infermiere e i medici dei reparti di Medicina, Oncologia, Dialisi, Rianimazione, Diabetologia, Cardiologia, Pronto Soccorso, Ambulatorio psichiatrico, le infermiere visual hospital, i1 personale della ditta dei trasporti ospedalieri, i portieri dell’ospedale di Borgo San Lorenzo, gli infermieri, i medici dell’UTIC e dell’Emodinamica dell’ospedale OSMA di Firenze.

Ringrazio, inoltre, la coordinatrice, i colleghi e i medici della Pediatria che mi sostengono in questo difficile momento della mia vita.

Paola Bidini