Samantha Latona consigliere comunale a Vicchio e Leonardo Vigiani portavoce di Fratelli d’Italia a Borgo sollevano dubbi sulla nuova tecnologia per i cellulari che sta per arrivare anche in Mugello. Ecco la lori riflessione. Quello della nuova tecnologia 5g, usata per connettere rapidamente i nostri cellulari alla rete, che in tanti comuni è già presente, mentre in altri verrà installata a breve, è oggi un argomento molto discusso.

Molti e innegabili sono i lati positivi di questa tecnologia, tra i quali la velocità praticamente istantanea di risposta, che permetterà lo sviluppo di molteplici innovazioni nei settori più disparati: dalla medicina alla manutenzione di impianti industriali, dalle fabbriche ai musei, dalla prevenzione di catastrofi naturali alla guida autonoma delle vetture. Il risparmio energetico sarà evidente. L’intera economia, perennemente in crisi, potrebbe trarne beneficio, e molti dispositivi potranno essere connessi contemporaneamente alla rete.

D’altro canto, proprio a fronte delle sue molteplici applicazioni, si verificherà una più intensa esposizione ai campi elettromagnetici generati dai sempre più numerosi apparati connessi e dalle numerose antenne che verranno a trovarsi sempre più spesso nelle nostre immediate vicinanze, esponendoci maggiormente alle emissioni ad esse legate.

Purtroppo non disponiamo ancora di sufficienti dati epidemiologici che riguardano gli effetti a medio e lungo termine di tali campi elettromagnetici sulla salute, trattandosi di nuove tecnologie non ancora disponibili per vaste aree del paese. I dati di cui disponiamo non consentono una valutazione completa del rischio. Certo è che il giro d’affari previsto è di centinaia di miliardi di dollari e gli interessi in gioco sono molto alti.

Siamo convinti che sia necessario poter disporre di più certezze quando si parla di salute pubblica. Sarebbe quindi auspicabile una maggiore cautela nell’introduzione di questa tecnologia, almeno fino a quando studi approfonditi e confermati non ci rassicureranno sul rischio sanitario.