(In foto Morena Viciani, presidente Anpi sezione Rufina, e il Sindaco Vito Maida)

Il sindaco di Rufina: “Oggi 17 aprile è il 76° anniversario dell’Eccidio di Berceto, insieme al Presidente Anpi sezione di Rufina, Morena Viciani, ci siamo recati a Berceto per la deposizione della corona in ricordo della strage della primavera del 1944.

A Berceto la famiglia Vangelisti venne distrutta, accusata di aver fiancheggiato i partigiani, cinque donne, due bambini e due anziani furono uccisi a colpi di mitragliatrice.

In tempo di Coronavirus come cittadini responsabili e come Anpi lo diciamo forte e chiaro: è proprio in momenti difficili che tocca fare appello a tutte le risorse morali e culturali, personali e collettive che ci consentono di guardare avanti con l’ottimismo della ragione. Riflettere per non dimenticare, e per andare avanti come avrebbero voluto la famiglia Vangelisti e i compagni uccisi.

A quasi ottant’anni dalla strage, i Martiri di Berceto rappresentano una ferita indelebile nel cuore della comunità Rufinese, una ferita che è oggi e sempre sarà in futuro, anno per anno, motivo di memoria e di riflessione profonda sulle fondamenta del nostro sistema sociale che nasce dalla Resistenza e dal riscatto di un popolo offeso ed oppresso.

Abbiamo l’obbligo morale e l’impegno anche verso le vittime che si sono immolate per noi, di provare a costruire un futuro di pace e di prosperità per tutti, oggi più che mai. E per affermare sempre di più il valore della resistenza, in un tempo in cui si combatte un nemico invisibile noi resistiamo e continuiamo ad affermare i valori della nostra costituzione”.