“Il murale, che i volontari dell’Anpi di Rufina hanno realizzato il 25 Aprile 2019 per donarlo alla comunità di Rufina e che si trova esposto nella sala di attesa della stazione ferroviaria di Rufina, in questi giorni è stato danneggiato, forse con un accendino nel tentativo di bruciarlo – si legge nel comunicato diffuso dalla sezione Anpi di Rufina –. La base del pannello è stata rovinata in 6 punti ed è stata deturpata la prima figura a sinistra che portava il cartello ‘No al Razzismo’. La sezione Anpi ha sporto denuncia immediata perché un gesto simile non è da considerarsi una ragazzata e nemmeno un atto vandalico. Possiamo considerarlo un avvertimento fascista e razzista; chiunque l’abbia commesso non ha nessuna giustificazione. Contiamo che le forze dell’ordine riescano a individuare in tempi brevi i responsabili, con tutte le conseguenze del caso. In questi giorni, in varie città italiane, stiamo assistendo a troppi episodi di chiaro stampo razzista e fascista: incendiata la Libreria “La pecora elettrica” a Centocelle di Roma perché antifascista, incendiato anche il pub che ha espresso solidarietà alla libreria e ancora a Firenze imbrattata la targa sul Ponte Vespucci dedicata a Idy Diene. Solo due mesi fa all’inizio di settembre è stato denunciato l’oltraggio con una svastica, proprio davanti alla targa che ricorda i deportati politici fiorentini al Museo 900 di Firenze. Ancora di più grave entità l’arsenale scoperto in questi giorni, a Siena e provincia, gestito da una banda di estremisti di destra che inneggiavano a Hitler e che le forze dell’ordine hanno arrestato. Vogliamo sperare che la condanna sia per apologia di fascismo e non derubricata a reati minori come purtroppo spesso succede. Nell’insieme tutto ciò determina un clima di fortissima tensione, che rischia di peggiorare ancora il clima democratico del nostro Paese anche in vista delle prossime tornate elettorali. Basti pensare agli episodi che hanno determinato l’assegnazione di una scorta alla senatrice Liliana Segre, frutto della vergognosa astensione delle destre all’approvazione della Commissione del Senato contro la violenza, il razzismo e l’antisemitismo. Sappiamo distinguere il peso e l’importanza dei singoli episodi, ma rimane molto grave anche questo tentativo di appiccare fuoco a un dipinto che rappresenta le tante Resistenze, a partire da quella compiuta dai Partigiani per conquistare la Libertà e la Costituzione a quelle di oggi, come i migranti che arrivano con i barconi e che sempre più spesso muoiono in mare, fino ai disoccupati giovani o meno giovani che cercano lavoro, passando per chi lavora senza diritti e servizi sociali. Il Sindaco e l’Anpi di Rufina, nel condannare il gesto, auspicano una risposta immediata di tutte le forze democratiche della nostra comunità, delle istituzioni e dell’associazionismo. Il consiglio comunale di recente ha approvato all’unanimità una mozione che s’impegna attraverso la negazione degli spazi pubblici ai gruppi neofascisti a modificare il regolamento comunale per essere ancora più in linea con i valori della Resistenza antifascista e dei principi della Costituzione – conclude il comunicato –. Il Sindaco e l’Anpi ringraziano la maggioranza dei cittadini che rispettano e vigilano sul patrimonio pubblico e s’impegnano ognuno per il proprio ruolo a intensificare l’attività, per fare applicare la nostra Costituzione anche attraverso l’accoglienza, l’antifascismo e l’antirazzismo”.