L’organizzazione del Partito Marxista-Leninista Italiano di Rufina esprime la propria solidarietà militante antifascista nei confronti delle strutture e delle organizzazioni prese di mira dagli atti vandalici la notte del 10 maggio a Londa.

“Le sedi delle Associazioni “Arcieri del Lago”,  “Mosca Club Valdisieve” e del Centro Visite del Parco delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna poste presso lo Chalet del Lago di Londa sono state devastate, e su di una vetrata della Casa del Popolo e sulla colonna all’ingresso della sede delle sezioni locali ANPI, ARCI, PD e Centro Sinistra per Londa, sono state disegnate la croce uncinata e le parole SIEG HEIL HITLER, firma della vigliaccheria neofascista e neonazista che si copre con l’oscurità della notte per scorrazzare indisturbata anche nel nostro territorio facendo la loro squallida e nera propaganda.

Sarebbe servito da sempre qualcosa in più nella condanna e nella repressione di quell’apologia del fascismo che in fin dei conti i nostri governanti nazionali, così come gli amministratori locali, hanno rilanciato più a chiacchiere che nei fatti, disapplicando le leggi esistenti in materia di antifascismo come la XII disposizione transitoria finale della costituzione, la legge Scelba e la legge Mancino, che porterebbero quantomeno alla messa al bando delle organizzazioni neofasciste che affondano le loro radici in una ideologia criminale e di sopraffazione, che per un ventennio ha generato nel nostro paese violenze, sofferenze e guerra e morte, sulla base della quale ancora oggi modellano le loro azioni.

Su questo fronte, ci troviamo di fronte ad una consolidata inconsistenza delle Istituzioni che oggi non rappresentano nella maniera più assoluta neppure un semplice argine agli atti fascisti, razzisti, xenofobi e nazionalisti dei gruppi neofascisti e neonazisti, ai quali si è addirittura permesso di partecipare alle elezioni in varie tornate locali e nazionali. Cambiano i Governi ma non cambia la sostanza.

Noi intendiamo rinnovare il nostro appello soprattutto alle masse popolari locali ed alle sezioni ANPI – baluardi e sentinelle dell’antifascismo – , ricordando che chiedere lo scioglimento e la condanna giuridica dei gruppi neofascisti e neonazisti in base alle suddette disposizioni finali della Costituzione e alle leggi Scelba e Mancino è giusto, e anche noi lo chiediamo, ma lo facciamo in un quadro diverso, poiché occorre andare oltre i limiti costituzionali (o meglio dei suoi stracci ancora presenti), poiché è una evidenza che non può essere ignorata, il fatto che appiattirsi su questa Costituzione che ha sempre consentito ai vecchi fascisti di esistere e agire indisturbati, ed a quelli mascherati da democratici di forzarla, stravolgerla e demolirla per impiantare il regime neofascista attuale, significa giocare a carte truccate e perdere la battaglia in partenza.

Se si vuole davvero liberare il Paese ed i nostri territori dal fascismo occorre dare alla battaglia antifascista un chiaro e solido orizzonte anticapitalista. Il fascismo è una forma della dittatura della classe dominante borghese che essa alterna e mescola con la forma liberale e democratico-parlamentare a suo piacimento a seconda della situazione economica e politica del momento. Il nazionalismo patriottardo e imperialista, il razzismo e la xenofobia, da sempre inseparabili dal fascismo, servono appunto a dirottare la rabbia delle masse verso falsi nemici esterni e interni, mantenendo al riparo la borghesia nazionale e il sistema capitalista che quei mostri porta sempre in grembo.

Per noi la lotta al fascismo è inseparabile dal quella contro il capitalismo – che ne è il padre – , per il socialismo; questa via è l’obiettivo che tutti gli antifascisti devono darsi oggi se vogliono contrastare efficacemente e sconfiggere per sempre il fascismo e i suoi rigurgiti nel nostro Paese ed anche nel nostro territorio”.