L’ANPI torna a precisare il significato del comunicato letto da un suo rappresentante durante le celebrazioni della giornata del Ricordo. L’associazione dei partigiani non ha mai usato il verbo “giustificare” riferendosi alle Foibe. Che l’Anpi giustifichi le foibe è solo un’interpretazione del nostro giornale e di chi ha riportato l’intervento fatto nella riunione della Rufina. Ma ecco per intero la nota inviataci.

“Abbiamo visto il nostro documento pubblicato sul sito on-line (leggi qui)  e con sorpresa ci siamo resi conto che avete utilizzato nel titolo, come nel testo una parola da noi mai usata nè nel nostro comunicato nè nella nota a latere.

Scrivere che l’ANPI “giustifica” le foibe è semplicemente falso. L’Anpi invece contestualizza la vicenda collegandola all’occupazione fascista e poi nazifascista dei balcani che rimane l’effetto storico scatenante di tutte le atrocità commesse su quel territorio come in tutta Europa in quegli anni.

Eppure nel nostro comunicato ci pare chiaro il passaggio “esprimiamo rispetto per le vittime innocenti causate da tutte le guerre e in misura drammatica dalla seconda guerra mondiale, causata dai regimi nazista e fascista” nei quali, per diritto, entrano anche gli innocenti “infoibati”. Ci supporta in questo caso anche la posizione dell’ANPI nazionale.

Ognuno fa il suo mestiere; crediamo però che ad onor del vero e senza “strumentalizzazioni”, sarebbe opportuno che nel vostro post la parola del titolo “giustifica” sia sostituita con la parola “contestualizza” e la parola “giustificare” alla fine della vostra introduzione, siano sostituite con le parole “contestualizzare nell’ambito dell’occupazione nazifascista dei balcani”.

E’ chiaro anche a voi che il discorso cambia e rispecchia il senso reale del nostro intervento, rendendo trasparente la vicenda.