Con questa nota il Comitato di Massorondinaio illustra le proposte che ha avanzato al Comune di Scarperia e San Piero per il Piano operativo in fase di redazione.

“Il Comitato di Massorondinaio nasce spontaneamente ed è costituito da una parte della cittadinanza di San Piero che si fa promotrice presso le istituzioni di idee e progetti nel proprio paese affinché si realizzino i suoi ideali: lavoro, rispetto dell’ ambiente e della salute.

Il Comitato da tempo si sta occupando del nuovo Piano Operativo del Comune di Scarperia e San Piero, il cui iter di formazione è già in preparazione e con la firma di 95 cittadini ha proposto di introdurre nel regolamento urbanistico del Comune di Scarperia e San Piero un nuovo articolo: il 72 bis. Questa introduzione sarebbe una riforma progressista, cioè rappresenterebbe la volontà di attuare, nel nostro paese, uno sviluppo sempre più sostenibile per l’ecosistema di cui noi facciamo parte e che determina la nostra stessa salute.

Con l’articolo 72 bis si disciplinano le competenze del Comune in materia di tutte le industrie insalubri di prima classe. Le industrie insalubri di prima classe producono vapori, gas e altre esalazioni insalubri che possono nuocere alla salute degli abitanti. L’attuale Regolamento Urbanistico del Comune, adottato con delibera del Consiglio comunale 20 Aprile 2009, n. 9, all’articolo 72, contiene varie indicazioni di mitigazione ambientali ma relativamente alle industrie insalubri non contiene indicazioni specifiche se non per l’inquinamento elettromagnetico.

L’adozione nel nuovo Piano Operativo Comunale dell’articolo 72bis consentirebbe al Sindaco di esercitare i suoi poteri di autorità sanitaria. In base a questo nuovo articolo, quindi, chi intenderà attivare un’ industria insalubre di prima classe, e se il Sindaco lo riterrà necessario anche chi già la esercita, dovrà presentare una relazione nella quale dovrà descrivere il ciclo produttivo e l’elenco delle sostanze utilizzate. L’Amministrazione Comunale si avvarrà di ASL, di ARPAT e di altri organismi tecnico scientifici territoriali e rilascerà un parere sanitario. Il parere sanitario dovrà prevedere una valutazione della rilevanza sanitaria delle emissioni dell’impianto, dello stato sanitario della popolazione interessata, dello stato e della evoluzione del contesto urbanistico interessato dall’impianto e una valutazione dei rischi di incidenti rilevanti che possono essere causati dall’ impianto.

Nei casi in cui non si ravviserà la presenza di tutte le condizioni necessarie a garantire la tutela della salute pubblica, l’Amministrazione Comunale potrà vietare l’attivazione oppure subordinarla all’adozione di misure per assicurare le condizioni richieste.

Il Comitato di Massorondinaio auspica che questo nuovo strumento legislativo venga accolto nel nuovo Piano Operativo per realizzare un futuro migliore ai nostri figli. Aiutiamoci, sosteniamoci e lasciamo un segno per le nuove generazioni”.

(La foto è stata scattata da Luigi Miele)