PROGRAMMA

Un comune “smart”

Servizi on line e connettività

  • I servizi devono essere all’altezza delle richieste dei cittadini e il vantaggio deve essere tangibile sia per il Comune che per chi usufruisce del servizio.
  • Le bollette si devono poter pagare anche dal tabaccaio sotto casa o dal sito del comune. • Gli atti, i regolamenti, le informazioni, devono essere facilmente reperibili, per esempio aderendo a Linea Comune, che associa la quasi totalità dei comuni dell’area metropolitana.
  • Dobbiamo lavorare sugli spazi fisici di incontro ma anche su quelli virtuali usando piattaforme di partecipazione online, magari, in collaborazione con le associazioni.
  • Dove possibile, nei locali di proprietà del comune, deve essere attivata la connettività Wi-Fi.
  • La connettività delle frazioni come Mulinaccio deve essere risolta garantendo Wi-Fi pubblico e almeno un telefono di emergenza sul tratto di strada senza copertura.

Efficientamento energetico, adattamento e mitigazione al cambiamento climatico

  • Il bene più prezioso di Vaglia è costituito dall’ambiente che ci circonda e per questo, non solo ci si deve impegnare a tutelarlo, ma dobbiamo anche tener presenti le possibili innovazioni.
  • La collaborazione di tutti è necessaria e preziosa. Ma la parte più importante la fa il comune attraverso azioni concrete di miglioramento degli impianti, dei servizi, degli edifici e delle attrezzature.
  • Per intraprendere in modo organico e non solo puntuale un’azione di efficientamento energetico è necessaria l’adesione al Patto dei Sindaci per l’ambiente, l’energia e il clima.

Gestione rifiuti

  • Il sistema porta a porta è una scelta da confermare ma che deve essere migliorata nel metodo. Dopo questa prima fase di sperimentazione, occorre prevedere una razionalizzazione e riorganizzazione del servizio, venendo incontro alle particolari esigenze dei cittadini che non dispongono di spazi adeguati o vivono in nuclei isolati, anche mediante la predisposizione di cassonetti di prossimità (come lo spagnolo punto limpio) e l’uso dei tag o di chiavetta.
  • In attesa di un’isola ecologica indispensabile sul nostro territorio, si ricorrerà, come in altri comuni, a un servizio di punti di consegna itineranti, che consenta di conferire quanto non rientra nelle tipologie della raccolta porta a porta in ognuna delle frazioni.
  • I circoli e le associazioni che si rendano disponibili a raccogliere alcune specifiche tipologie di rifiuti (pile, lampadine, medicinali scaduti, piccoli elettrodomestici) potranno usufruire di sconti sulla TARI.
  • Occorre altresì lavorare in direzione della prevenzione e riduzione dei rifiuti, promuovendo il riutilizzo e il recupero dei materiali.
  • Un sostanziale contributo alla riduzione delle plastiche può essere dato dall’installazione di fontanelli d’acqua di qualità, naturale e gassata, nelle principali località, in aggiunta a quello esistente di Pratolino.

Abitare a Vaglia

Urbanistica. Il Piano Strutturale recentemente approvato ha avuto una lunga gestazione e prodotto una serie abbondante di tavole conoscitive del territorio. Purtroppo, doveva anche trovare delle giustificazioni alle indicazioni politiche preordinate. Probabilmente queste indicazioni sono la causa della scelta di far redigere il piano per il singolo comune, anziché unirsi al resto dei comuni del Mugello, rinunciando ai consistenti aiuti regionali e alla suddivisione delle spese in parti uguali fra i 9 comuni. In questa maniera si è perso tempo, ci sono analisi che informano le premesse al piano Strutturale (quasi tutte condivisibili), ma che poi sono disattese nelle scelte più puramente politiche, quali:

  • lo spostamento del polo scolastico a Vaglia
  • lo sviluppo quasi esclusivamente demandato a nuove costruzioni e non improntato al recupero dell’esistente
  • l’assoluta incapacità di cogliere le peculiarità principali del territorio e cioè la qualità dell’ambiente (collegato al resto del Mugello) e la vicinanza a Firenze, entrambe potenziali strumenti di forte sviluppo economico
  • il disinteresse a sviluppare un serio quadro conoscitivo dei dissesti idrogeologici e viceversa, il calcare la mano sui segnali di potenziale dissesto al fine di giustificare scelte preordinate (vedi il caso Barellai) Anche il Piano Operativo ha risentito di un pressappochismo assai deleterio, producendo una serie di scelte guidate dal senso comune anziché dal buon senso (e cioè facilmente eseguibili, di costo limitato, di impatto immediato sulle attività economiche), com’è il caso della piazza Castelli di Bivigliano e di quella nuova prevista a Vaglia.

Valorizzazione del patrimonio storico ambientale

  • Sottolineare la qualità del paesaggio attraverso il riconoscimento dei caratteri fondativi locali, così come sono stati trasformati fino ad oggi, attivando forme di valorizzazione e promuovendo la crescita della consapevolezza, del senso di appartenenza e di identità della popolazione residente.
  • Costituzione di percorsi tematici all’interno dell’Unione dei Comuni che possano intersecarsi con altre realtà (la Via degli Dei, l’Anello del Rinascimento) in modo da costituire una maglia che possa collegare le testimonianze storiche, ma anche ambienti naturali particolarmente importanti per le loro biodiversità e fortemente rappresentativi dei modi di formarsi del paesaggio (mezzadria, grandi fattorie degli enti assistenziali, latifondo, innovazioni settecentesche nei modi di conduzione e coltivazione, etc.).
  • Possibili sviluppi futuri: Contratto di Fiume con Consorzio di Bonifica e “certificazione di benessere” dei boschi. ◊ il Contratto di Fiume permette “di adottare un sistema di regole in cui i criteri di utilità pubblica, rendimento economico, valore sociale, sostenibilità ambientale intervengono in modo paritario nella ricerca di soluzioni efficaci per la riqualificazione di un bacino fluviale”, in alcuni casi sotto forma di processi di valorizzazione fluviale partecipata, che dei contratti assumono di fatto le modalità operative ◊ in tal modo possono essere raggiunti, in modo consapevole e condiviso, gli ambiziosi obbiettivi che le direttive europee sull’acqua (2000/60/EC e 2007/60/EC) si pongono: il buono stato ecologico e la sicurezza idraulica dei bacini idrografici.

Il futuro della scuola. In questi ultimi anni si è assistito ad un fuorviante dibattito sull’opportunità di realizzare un nuovo plesso scolastico come elemento centrale della riqualificazione urbana del capoluogo. Noi riteniamo invece che ogni scelta sulla scuola debba essere funzionale alla scuola stessa e soprattutto ai soggetti che su di essa gravitano: alunni, insegnanti e genitori. Basta ricordare che una soluzione in controtendenza ai flussi casa-lavoro (1.800 persone si muovono quotidianamente verso Firenze) potrebbe mettere a rischio la persistenza stessa della scuola secondaria. Riteniamo, pertanto, necessario confermare la centralità del plesso Barellai, ritenendo questa localizzazione, inserita in area di elevatissimo pregio ambientale e con una notevole disponibilità di terreno circostante, la sola in grado di costituire un polo di attrazione anche verso i territori limitrofi e di trattenere i flussi in uscita dal comune.

  • Le scelte velleitarie dell’Amministrazione uscente hanno portato a dissipare importanti risorse già impiegate nella progettazione di un primo stralcio di ampliamento e messa in sicurezza del plesso e alla revoca di un consistente finanziamento (700.000 euro) già ottenuto dalla Regione Toscana.
  • Occorre quindi ripartire dal Barellai operando in primo luogo per una definitiva messa in sicurezza del plesso e quindi per un suo ampliamento e incremento della funzionalità utilizzando le più innovative tecniche maturate negli ultimi anni
  • Si rende necessario procedere ad una maggior offerta formativa e ad una riqualificazione dei servizi di supporto forniti dal Comune, in particolare il post scuola.
  • Analogo discorso può essere fatto per i Centri Estivi, che rappresentano per le famiglie un supporto fondamentale.

Attività culturali sportive e ricreative. Tenendo presente la grande diffusione su tutta l’area fiorentina e nel Mugello di iniziative turistico-ricreative, occorre razionalizzare e qualificare quelle promosse sul nostro territorio. Riteniamo importante confermare il ruolo della Proloco e come Comune promuovere alcune iniziative culturali e sportive di alto livello agevolando la rete già presente nei nostri luoghi fatta di associazioni, privati, Enti e Fondazioni. Occorre riportare sul territorio eventi di qualità, ricorrendo a tutte le possibili sinergie con soggetti in grado di proporre, organizzare, ospitare mostre, concerti, rappresentazioni. Dalle chiese alle ville, sono molti i contesti in cui offrire una proposta variegata che richiami l’interesse non solo dei nostri cittadini.

  • La nostra Biblioteca deve vedere garantite le risorse economiche, strumentali e umane che le consentano di svolgere al meglio il suo ruolo centrale nelle strategie culturali del Comune.
  • Un’assoluta priorità è costituita dal recupero del Centro Civico di Caselline che dovrà essere destinato ad ospitare molteplici attività di produzione e diffusione culturale: laboratorio teatrale, gruppi musicali, multimedialità, da individuare tramite un percorso partecipativo.
  • A Vaglia oggi non mancano le strutture sportive. Mancano però una gestione d’insieme e le attrezzature che consentano un’offerta diversificata. In particolare, si rende necessario il completamento della zona adiacente al campo sportivo di Vaglia con la creazione di “un’area feste” adeguata all’impianto.
  • Anche il campetto di Fontebuona necessita di una riqualificazione e allargamento delle potenzialità che lo rendano effettivamente fruibile, così come gli spazi della Società Sportiva di Bivigliano.

Sicurezza. I dati ci dicono che nel nostro comune non si hanno grandi fenomeni legati al problema della criminalità, se non riguardo ai furti negli appartamenti che sono in media fra i più bassi della Provincia. Questo però non può essere un alibi per non considerare delle eventuali soluzioni, dove il problema è più percepito. Proponiamo di attivare un “patto per la sicurezza” con la Prefettura che porti ad individuare azioni di contrasto.

Mobilità. Vaglia si sviluppa su due grandi direttrici: la Via Bolognese e la Via Faentina. Questo da un certo punto di vista è un vantaggio non solo in termini di mobilità. I cittadini possono così sfruttare la posizione strategica in cui si trova Vaglia, ma questo non deve far dimenticare le criticità che esistono e che vanno superate. Se sulla via Bolognese i servizi di autolinea (SITA, CAP etc.) sono a livelli accettabili (ma migliorabili!), sulla via Faentina la frequenza non è all’altezza delle richieste. Non solo, anche la mobilità di raccordo – ad esempio Via della Lupaia o Via dei Colli Alti – deve riuscire a garantire un servizio più capillare o a richiesta per i residenti delle frazioni come Bivigliano o Poggio Conca. Per quanto riguarda il treno, un mezzo ecologico e veloce, si ritiene che sulla linea ferroviaria debbano essere fatti degli interventi che prevedano la sinergia con tutti gli altri comuni interessati come ad esempio la garanzia di una frequenza di corse negli orari in cui ci sia maggiore necessità (non solo limitato a periodi di prova).

  • È necessario mettere una biglietteria elettronica a Vaglia e riattivare la stazione di Fontebuona.
  • Nel nostro comune (limitato a Pratolino) arriva anche il servizio ATAF che risulta avere dei problemi rispetto all’inizio e fine delle corse, alle frequenze e al capolinea fiorentino che si trova in Piazza San Marco, valutando l’ipotesi di riportare il capolinea in Piazza Stazione.
  • Per migliorare la convenienza economica del trasporto pubblico, ci impegniamo per ottenere l’attivazione del biglietto unico metropolitano che è già una realtà in altri comuni vicini.

 

Da Comune a Comunità

Cicogna Verde. Un paese senza bambini è un paese senza futuro. Per questo vogliamo che ogni nuovo arrivo non sia solo un momento di grande felicità, ma che i genitori vengano aiutati a far fronte ai tanti nuovi impegni. Per questo ci impegniamo a realizzare, tra le prime azioni di governo il progetto “Cicogna verde”: per venire incontro ai genitori, al benessere dei bambini e dare anche una mano alla tutela dell’ambiente.

  • A tutti i neogenitori invieremo a casa, assieme alla lettera di benvenuto del Sindaco, un buono acquisto di 100 euro -da spendere nella Farmacia di Vaglia – per l’acquisto di prodotti per la prima infanzia ed un pacco con pannolini ecologici.
  • Attiveremo il contrassegno ‘Mamma in sosta’, per consentire la massima flessibilità nei parcheggi orari.
  • Promuoveremo un maggior legame ambientale, piantando un nuovo albero alla nascita o all’inizio del ciclo elementare, unendo l’albero al nome del bambino.

Family Card. La Family Card è un progetto destinato a sostenere i nuclei familiari con tre o più figli. La Card viene consegnata a queste famiglie – d’intesa con le organizzazioni di commercianti ed artigiani nonché con le associazioni sportive e di volontariato – in modo da ottenere sconti e agevolazioni, come forma concreta di sostegno di tutta la nostra comunità.

Servizi Sociali. Il Comune di Vaglia è a pieno titolo nel consorzio “Società della Salute NORD-OVEST”; La Società della Salute – la cui sperimentazione è stata avviata con delibera del Consiglio regionale della Toscana nel 2003 – è un organismo consortile, composto, per la Zona–Distretto Fiorentina Nord – Ovest, dai comuni di Calenzano, Campi Bisenzio, Lastra a Signa, Scandicci, Sesto Fiorentino, Signa e Vaglia, e dalla Azienda Sanitaria Toscana Centro. Questo significa che i cittadini di Vaglia dovrebbero beneficiare di tutti quei servizi e di tutti i progetti che afferiscono al Consorzio mentre, di fatto, siamo “sganciati” dalla programmazione dei servizi alla persona che viene offerta dalla SDS cosicché i nostri cittadini finiscono per risultare di “serie B”. Per ovviare a questo problema proponiamo una “Carta dei servizi” consultabile on line e in cartaceo dove vengano descritti servizi, percorsi e progetti per:

  • Anziani
  • Persone con disabilità
  • Cittadini marginali
  • Famiglie, minori e giovani

Si può inoltre pensare alla creazione di percorsi vita con AFA, percorsi Kneipp, nonché favorire soggiorni di media/lunga durata, daycare weathering in estati calde (quest’ultimo già avviene a Bivigliano). Queste le macro-aree che la stessa SDS propone, e le modalità di accesso agli stessi. In questa ottica la figura dell’Assistente Sociale diventa lo snodo centrale per l’individuazione e l’attivazione dei percorsi di sostegno richiesti e dunque anche conoscere contatti e orari di presenza della stessa (ad oggi la presenza è garantita solo due giorni alla settimana). Per quanto riguarda il presidio di Pratolino dobbiamo cercare di mantenerlo come minimo con le attuali funzioni ma riportando anche servizi importanti come consultorio e vaccinazioni pediatriche.

Politiche giovanili. Alla necessità di offrire contesti di aggregazione per i giovani si risponderà individuando un percorso di consultazione delle ragazze e dei ragazzi fra i 16 e i 30 anni, da cui possano emergere le proposte e i suggerimenti maggiormente condivisi. Sulla base di queste indicazioni si inviteranno le associazioni del territorio a presentare specifici progetti, nei limiti di un budget definito, che saranno sottoposti al voto on-line degli interessati. Ogni anno verrà finanziato e realizzato il progetto scelto. È nostro obbiettivo riavviare il Centro Giovani, assurdamente chiuso, e farne il cuore di una rete che comprenda tutti soggetti impegnati sul tema.

Politiche di genere. È di fondamentale importanza promuovere una dimensione, un’ottica di genere nell’esame delle esigenze del territorio e di conseguenza nelle scelte politiche e amministrative, per un utilizzo sempre più equo ed efficiente delle risorse. Il che significa che le scelte politiche e gli interventi andrebbero calibrati in modo da favorire realmente, concretamente, le pari opportunità. Andare verso quello che si definisce un Bilancio di genere Attenzione! Bilancio di genere non significa affatto bilancio delle donne, ma è piuttosto un’ottica di orientamento delle scelte politiche e amministrative per un utilizzo sempre più equo ed efficiente delle risorse Si potranno così individuare:

  • delle aree direttamente inerenti al genere (tutte le iniziative e le attività destinate esplicitamente alla promozione delle pari opportunità o a interventi specifici diretti alle donne: luoghi di ritrovo, interventi per la prevenzione degli episodi di violenza, etc.);
  • delle aree indirettamente inerenti al genere (cioè quelle che riguardano tutti i servizi alla persona, all’infanzia, servizi per la famiglia, fasce deboli, ecc.);
  • delle aree indirettamente inerenti al genere rispetto alla qualità della vita e all’ambiente (cioè quelle che riguardano trasporti, aree verdi, cultura, sport, spettacolo, ecc.) Per gestire queste problematiche, si potrebbe creare un Tavolo permanente di cui facciano parte, oltre a membri del Consiglio e della Giunta Comunale, rappresentanti femminili di enti, istituzioni del territorio, ordini professionali, categorie, associazioni.