Sandra Cerbai che da anni segue e sostiene in mille modi l’Ospedale del Mugello e la sanità locale c’invia questo breve scritto per ringraziare medici e infermieri e sollecitare aiuti e mezzi.

“A nome personale e a nome del comitato “per la salvaguardia dell’Ospedale del Mugello e la tutela della salute dei cittadini” sento il bisogno, e lo ritengo doveroso, di esprimere solidarietà e gratitudine a  tutti i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari che, in prima linea, ogni giorno, lottano per tutti noi, a stretto contatto con questo nemico invisibile e subdolo per salvarci la vita, spesso senza limite d’orario e rischiando il contagio; lo fanno  per lavoro sì, ma con abnegazione, competenza e coraggio esemplari. Grazie!

Se a qualcuno di noi capita, ed è comprensibile che accada, di sentirci insofferenti per la clausura cui siamo costretti nel tentativo di contenere i contagi, ebbene, almeno in questo momento, pensiamo  a tutti loro che, magari, vorrebbero stare a casa, ma non possono, e che, quando vi rientrano,  vivono in quarantena per timore di infettare i familiari.

Non è ora il momento di fare polemiche anche se di motivi ce ne sarebbero tanti, uno su tutti la mala gestione di un sistema sanitario che era già quasi al collasso quando il virus si è presentato, cogliendo tutto il personale sanitario senza adeguate protezioni, senza adeguati spazi in cui lavorare, senza strumenti indispensabili a ben operare, senza i numeri necessari per affrontare questa pandemia, tra l’altro preannunciata già dai tempi della SARS.

Quanti “senza” vero? Troppi!

E, seppur con troppi “senza”, abbiamo assistito e stiamo assistendo al lavoro straordinario di queste persone cui va la nostra ammirazione e la nostra sincera gratitudine”.

Sandra Cerbai

Presidente del “Comitato per la salvaguardia dell’Ospedale del Mugello e la tutela della salute dei cittadini”