“Con la sentenza di oggi si chiude definitivamente una pagina buia della nostra storia.  Mi auguro che emergeranno le responsabilità di tutti i soggetti coinvolti in questa triste vicenda, le cui vittime sono minori affidati dallo Stato alla comunità del Forteto”. Queste le parole del Commissario per il Forteto, Jacopo Marzetti, che ha diffuso una nota in attesa della sentenza della Suprema Corte di Cassazione, la quale dovrebbe mettere la parola fine alla vicenda iniziata nel dicembre 2011 con l’arresto del “profeta” Rodolfo Fiesoli, allora numero uno della comunità toscana.

“Colgo l’occasione, – ha aggiunto Marzetti – scansando le strumentali e sterili polemiche sollevate in questi giorni circa la mia futura partecipazione a un convegno dal titolo ‘ Da Barbiana a Bibbiano’ (leggi qui l’articolo), per evidenziare che una volta definito il giudizio sarà necessario capire il perchè siano successi tali fatti, ma sopratutto per quale motivo per quarant’anni si sia supportato un sistema del genere. Oltre agli autori dei reati, del resto, chi altri risponderà per tale scempio? Per questo motivo ritengo indispensabile che la figura del Garante e del Commissario esprima la propria testimonianza in ogni occasione in cui siano affrontate specifiche tematiche per mettere a conoscenza la collettività di quanto accaduto e affinchè tali farri non si ripetano mai più. Mi auguro vivamente – ha concluso – di essere audito dalla nascente Commissione Parlamentare d’inchiesta nazionale sul Forteto, che spero, anche a seguito della sentenza di oggi, si insedierà quanto prima e sarà in grado di evidenziare le responsabilità, non solo degli autori di reato, ma anche di tutto quel sistema che ha portato quarant’anni di ingiustizie nei confronti dei minori”.