Da domenica 16 agosto alle ore 18.00 fino a sabato 29 agosto, alla Art Gallery Il Cesello, a Pietrasanta, Luca Mercatali, medico borghigiano, da sempre appassionato di fotografia, che nel nostro territorio ha tenuto tantissime mostre e svolto numerosi progetti fotografici,  sarà presente a uno splendido evento che lo vede in collaborazione con la scultrice Monica Antonelli.

A presentarli Eva Terzoni, una scultrice mugellana che vive e lavora a Londra da qualche anno dopo essersi laureata in storia dell’arte a Siena. Vi riportiamo alcuni brani del suo testo introduttivo dove delinea sia i due artisti, sia i loro intenti:

“Si apre il sipario di questa mostra che vede la collaborazione della scultrice Monica Antonelli e del fotografo Luca Mercatali. Interessante il connubio che si crea agli occhi dello spettatore: la fisicità delle forme di Monica si incontra con i colori vibranti e le atmosfere sospese del mondo di Luca. Hanno un comune denominatore, quello di raccontare emozioni.

Monica sceglie di lavorare a mani nude e con materiali che le permettono di esprimere un’intensità fisica primitiva che sembra andare alle radici della scultura. L’utilizzo del cubo, volume primordiale per eccellenza, da cui emerge l’abbraccio di ForzAmore, non le nega comunque una notevole dolcezza delle curve che racchiudono una drammaticità e una forza espressiva singolare. Monica dà forma alle sue emozioni, alle sue paure e ai suoi sogni, e lo fa con una delicatezza tale da esaltare le nostre sensazioni più intime e fragili.

In questa serie di fotografie, il lavoro di Luca prende come punto di partenza le sculture di Monica, attraverso un gioco di sovrapposizione di livelli di colore e texture, secondo una coerenza armonica che diventa sinfonia. Si possono sentire con i diversi sensi le immagini di Luca ed è qui che si collegano con la fisicità scultorea a cui fanno riferimento. Il contrasto cromatico di una palette tutta contemporanea e la fusione di forme, contorni e sfondi ci catapulta in una dimensione alterata, onirica che mantiene particolari narrativi molto espressivi. L’immediatezza del colore e la capacità visionaria rimangono impresse negli occhi con forza significativa.

La fusion di scultura e fotografia in questa mostra crea un’espressione artistica originale, di due discipline che poco sono state accostate insieme: un luogo immaginario emozionante che nasce dalla sinergia tra archetipi scultorei e vibranti forme e colori”. (Eva Terzoni)