Anci Toscana, Lo ha elaborato l’Associazione dei Comuni toscani. Lo mette a disposizione delle famiglie che intendano richiedere il sostegno alimentare, viste le difficoltà economiche create dall’emergenza coronavirus.

Ogni Comune potrà decidere se assegnare i fondi assegnati tramite buoni spesa o tramite pacchi alimentari (leggi qui  quanto è toccato a ciascun Comune del Mugello e della Valdisieve).

Nella richiesta bisogna indicare il codice fiscale di tutti i membri della famiglia, dichiarare  di non percepire “ alcun altro sussidio di provenienza statale, regionale o comunale o alternativamente indicare se si ha qualche sussidio”. Inoltre bisogna specificare le motivazioni del proprio disagio economico (che saranno valutate dall’amministrazione comunale ai fini dell’erogazione del sussidio) e anche la propria condizione patrimoniale.

Potranno beneficiare del sussidio coloro che sono già seguiti dai servizi sociali che non usufruiscono di prestazioni assistenziali (o che hanno prestazioni non significative dal punto di vista del reddito), soggetti che hanno perso il lavoro, che hanno sospeso o chiuso l’attività e non hanno liquidità per il proprio sostentamento, persone con lavori intermittenti o che non riescono ad acquistare beni di prima necessità alimentare.