E’ già storia. Era il 1996 quando iniziarono i lavori per la tratta dell’Alta velocità tra Firenze e Bologna. 78 chilometri di gallerie che hanno traforato il Mugello. Compresa la galleria di Vaglia, la più lunga d’Italia con i suoi 18.713 metri. E ancor prima del 1996 iniziarono le proteste di chi si opponeva per motivi ideologici e di chi invece temeva per un territorio fragile già interessato ad altre grandi opere. E nonostante il momentaneo sollievo che i lavori portarono all’economia e all’occupazione del Mugello, quei timori si rivelarono fondati. 12 anni dopo l’opera era completata e il 24 marzo 2009 ci fu il viaggio inaugurale. Da un decennio le frecce rosse viaggiano invisibili sotto di noi, con rare e rapidissime apparizioni a cielo aperto. Ma sono rimaste aperte e visibili le ferite che quei lavori hanno lasciato al Mugello. Torrenti in secca, acque sotterranee deviate, modifiche al paesaggio. Tanto è vero che fin quasi ai giorni nostri sono proseguiti i risarcimenti per i danni causati. Si parla di 150 milioni risarciti o da risarcire ad agricoltori e proprietari dei terreni. E di tanti altri milioni che sono arrivati in Mugello per le cosiddette opere compensative; in parte utilizzate per interventi utili al territorio, in parte evaporate, in parte dirottate in base alle esigenze elettorali. Oggi quei lavori impegnativi, complessi e discussi, che pure hanno inciso profondamente sul Mugello, sono poco più che un ricordo, ma restano nella storia. E sono fissati in migliaia di foto e filmati. Ve ne riproponiamo alcune estratte dall’archivio fotografico della nostra redazione. (P.Mercatali)

Foto 1 In attesa del cedimento dell’ultimo diaframma per il ricongiungimento tra le squadre al lavoro sul versante bolognese quelle del versante fiorentino,

Foto 2 Corteo di protesta a San Piero contro l’Alta velocità.

Foto 3 L’allora Ministro dei Trasporti Burlando firma la prima pietra dell’opera.

Foto 4 Discussione durante un sopralluogo ai cantieri. Si riconoscono il Sindaco di San Piero Dugheri e il Presidente della Provincia di Firenze Gesualdi.

Foto 5 Operai tecnici e dirigenti davanti all’apertura dell’ultimo diaframma.

Foto 6 Gli alloggi prefabbricati degli operai al Carlone di Vaglia.

Foto 7 e 8 Lavori in galleria.

 

Foto 9 I complessi macchinari per la trivellazione.