I ritardi continuano, i rimborsi per i pendolari non arrivano, le regole anti covid non sempre funzionano.

“Ci eravamo illusi che almeno in questo mese che precede le elezioni regionali la situazione della circolazione ferroviaria migliorasse. – Scrive Giannelli, esponente mugellano di Forza italia e candidato alle regionali – In questi giorni molti cittadini avranno visto, ad esempio, l’immancabile “taglio dell’erba” a macchia di leopardo, classico lavoro fatto sotto elezioni.

Ma il nodo dei treni, evidentemente, è talmente strutturale che la Regione Toscana continua ad avere grossi problemi in generale, e la Val di Sieve e la Faentina in particolare, Queste le parole di Giampaolo Giannelli, capolista per Forza Italia del Collegio 2 (assieme ad altre 2 esponenti mugellane, Federica Tassini di Borgo San Lorenzo e Cristina Berardicurti di Vicchio) il collegio che appunto include tutti i comuni del Mugello e della Val di Sieve, particolarmente disagiati per la mobilità pubblica, ferroviaria in particolare.

Da oramai lungo tempo – continua Giannelli – mi occupo di problemi di questo disastrato settore. Anche in questa settimana, purtroppo, oltre a ritardi generalizzati, si sono segnalate situazioni particolari. Sulla linea Firenze SMN Borgo San Lorenzo via Pontassieve, ad esempio, lunedi 24 martedi 25 mercoledi 26 il regionale delle 17.55 tutti e 3 i giorni è partito con oltre 10 minuti di ritardo.

Sulla linea Faentina, sempre in questa settimana, mercoledi 26 agosto sul regionale delle 18.32 per Firenze, osserviamo dalla foto mandataci da una pendolare, la perfetta organizzazione di Trenitalia in merito alle disposizioni anti covid (!!!!)

La foto si commenta da sola.

Lascio per ultima – conclude Giannelli – la situazione secondo me più grave. A quasi 6 mesi di distanza dal famigerato lockdown di marzo, e dal fantomatico rimborso per l’abbonamento di marzo pagato ma non goduto, la situazione è quella che si vede sul sito di Trenitalia.

Cioè alcune regioni sul sito hanno indicato le procedure per il rimborso, ovviamente tra queste NON C’E’ LA TOSCANA.

Trovo molto singolare questo, visto che a più riprese ci è stato spiegato che dovevano essere armonizzate le procedure tra tutte le regioni.

E allora perché alcune si altre ancora no? Siamo alla solita, grottesca, situazione, nella quale chi ci rimette, come sempre, sono i pendolari. Magari se gentilmente l’Assessore Ceccarelli, che avrei il piacere di incontrare, dove preferisce e nella sede che ritiene più opportuna, spiegasse il perché di questa situazione (oltre alla miriade di altri problemi che attanagliano quotidianamente i pendolari) farebbe davvero un bel servizio. Ma spiegazioni vere, non tecnicismi di maniera, Di quelli siamo davvero stufi”.