La ripartenza come opportunità per ripensare strategicamente il Mugello. Proposto un albo delle imprese locali

È stato presentato in teleconferenza dai vertici di CNA Mugello a Philip Moschetti, presidente dell’Unione dei Comuni del Mugello, e a tutti i Sindaci dei Comuni aderenti il progetto dell’associazione per la ripartenza  che fa leva sul rilancio dei lavori pubblici attraverso lo sblocco degli investimenti, la semplificazione dei controlli e la maggiore informatizzazione dei processi, ma soprattutto la centralità delle imprese locali.

“Come associazione abbiamo il dovere di fare la nostra parte per aiutare le imprese a ripartire ed impedire che il nostro territorio si impoverisca e perda un patrimonio di professionalità e di competenze insostituibili nell’immediato – commenta Massimo Capecchi, presidente di CNA Mugello – Ma occorre anche guardare alla ripartenza come un’opportunità per ripensare strategicamente al nostro Mugello, con un atteggiamento nuovo in grado di avviare circuiti virtuosi volti a creare valore aggiunto per il tessuto economico locale”.

Il progetto di CNA va in questa direzione utilizzando alcune procedure, previste già dalla legislazione vigente, che potrebbero facilitare il coinvolgimento delle imprese locali agli appalti pubblici, valorizzando una filiera corta, a KM zero degli appalti.

“La nostra proposta è quella, da un lato, di creare un Albo Fornitori dell’Unione dei Comuni del Mugello a cui far aderire tutti i singoli Comuni del territorio e, dall’altro, lavorare per formare il personale interno degli enti appaltanti per capire come spacchettare le gare in lotti omogenei quando è possibile” prosegue Capecchi.

In merito al primo aspetto, CNA ha commissionato una relazione tecnica a Pubblica amministrazione& Mercato S.r.l che traccia e dettaglia la strada per la costituzione dell’albo: uno strumento volto alla semplificazione nei controlli e che, nello stesso tempo, potrebbe agevolare il coinvolgimento delle imprese locali.

Per quanto riguarda la messa in pratica dello spacchettamento degli appalti, previsto dall’attuale normativa così come l’Albo Fornitori, l’ostacolo maggiore risiede nella carenza di personale interno adeguatamente preparato all’incarico: da qui il secondo step del progetto che insiste proprio sulla formazione.

“Sicuramente il percorso non è facile, ma gli strumenti legislativi ci sono e le nostre imprese hanno bisogno che questa strada venga battuta, lasciandoci alle spalle sterili dibattici politici, per iniziare invece nuovi processi di sviluppo condivisi con tutti gli attori del territorio” conclude Capecchi.

Il progetto presentato sarà condiviso da CNA con tutte le altre associazioni del territorio perché solo con compattezza ed unità potrà essere portato a termine.

In Mugello solo il comparto delle costruzioni conta, insieme al suo indotto, circa 1500 imprese con una media di 4 dipendenti per un totale di circa 6.000 occupati: affidare proprio a loro, persone che vivono e pagano le tasse sul territorio, le commesse che verranno è un atto di responsabilità sociale di cui CNA chiede agli amministratori locali di prendersi carico.