L’Azienda sanitaria prosegue con le valutazioni e renderà noti i risultati ai cittadini. Intanto l’edificio torna all’asta

I controlli della ASL sono scattati dopo le ripetute segnalazioni dei cittadini che denunciavano la presenza di amianto tra le strutture ormai fatiscenti del vecchio Ospedale Banti di Pratolino. Le preoccupazioni degli abitanti sono legate anche al fatto che l’Azienda sta predisponendo l’asta dell’edificio per la sua vendita, nuova destinazione d’uso e ristrutturazione. Dunque la probabile demolizione potrà portare a sollevare pulviscolo d’amianto particolarmente nocivo. La ASL rassicura gli abitanti e l’associazione ambientalista IDRA che aveva rilanciato il problema e in un comunicato scrive: “L’azienda sanitaria precisa che ha acquisito nei giorni scorsi elementi di conferma che non c’è alcun pericolo per la salute della cittadinanza. Le recenti analisi condotte sono state indirizzate alla ricerca di fibre di amianto disperse nell’aria, conseguenti alla frantumazione operata in modo sconsiderato da intrusi. Nonostante l’esito negativo, l’Asl sta procedendo ad ulteriori validazioni attraverso l’utilizzo del più moderno metodo di analisi specifico denominato ‘algoritmo Amleto’. Pertanto, con la partecipazione di personale altamente qualificato, verrà effettuato un valore del rischio e in base a questo potrà essere pianificata anche la rimozione della porzione di amianto presente nella copertura. I risultanti di tali misure saranno rese pubbliche. Si precisa infine che è attualmente in corso una nuova gara pubblica, in scadenza questo mese di luglio, per la vendita dell’immobile”.