“Abbiamo deciso di non gestire direttamente i centri. – Fa sapere il sindaco Borchi – Fino da ultimo non si avevano indicazioni di quali sarebbero state le prescrizioni anti Covid e quindi era impossibile andare a fare una gara per l’affidamento del servizio.  Inoltre  era più opportuno dare la possibilità di sostenere le famiglie lasciando loro più spazio di scelta. Abbiamo optato per affidare in comodato gratuito le strutture scolastiche alle associazioni/cooperative che volessero organizzare i centri ed abbiamo deciso di  erogare dei bonus  alle famiglie, spendibili dove queste volessero.

Alle quattro associazioni, che sono rientrate nella graduatoria, abbiamo poi destinato una somma di circa 2.500 € (fondo regionale per l’educazione) per sostenerle nell’organizzazione delle attività, in particolar modo in presenza di bambini con handicap. Alle famiglie abbiamo destinato, per ora, circa 6.500 €, di risorse proprie, in voucher (La delibera di giunta è già definita), per un contributo differenziato in base all’ISEE. Con un massimo di 70 € a bambino per due settimane. Per ora,  se arriveranno i fondi promessi dalla Regione, il finanziamento sarà integrato con circa altri 10/11.000 €. Ma finché non vedremo questi soldi in Tesoreria non ci sbilanciamo. “Pagare moneta, vedere cammello”.”