La Regione accoglie la richiesta d’inchiesta pubblica del Gruppo “Dicomanocheverra’”

“Soddisfazione da parte del gruppo consiliare Dicomanocheverrà (Barlotti, Lanzini, Ticci), perché la Giunta Regionale lo scorso 14 Aprile accolto la richiesta d’inchiesta pubblica come prevede la legge regionale e una proroga dei termini con riferimento al progetto di Impianto Eolico Monte Giogo di Villore.

Mi sembra una decisione di buon senso – commenta Laura Barlotti – come si poteva pensare visto l’impatto devastante sul territorio di questo progetto che non fosse garantito che tutte le posizioni in merito, favorevoli e contrarie, potessero essere adeguatamente ascoltate e valutate?  A questo servirà l’inchiesta pubblica per la quale sarà fatta un’apposita commissione. Siamo infatti davanti a un progetto di natura puramente speculativa presentato da una società privata di Verona ai sindaci dei comuni di Vicchio e Dicomano che ci sono sembrati fin dall’inizio chiaramente favorevoli a questo intervento. Quindi non potevamo che attivarci in tal senso. Si tratta infatti di un progetto chiaramente incompatibile con il nostro territorio e tutto questo deve emergere in modo chiaro. Non solo – continua la Capogruppo di Diciomanocheverrà – si tratta anche di un progetto oramai superato che non è affatto chiaro a chi porterà dei benefici. Di sicuro i benefici non saranno né per l’ambiente né per la popolazione”. Al contempo, con riferimento anche alla fase di consultazione come aveva sempre richiesto Dicomanocheverrà, vista l’eccezionalità del momento in corso che causa Covid 19, non consente di potersi riunire, informare, partecipare a incontri etc., la Regione ha stabilito che i 90 giorni dell’inchiesta pubblica decorrano dal 16 maggio e che eventualmente potranno essere aggiornati a fronte di altri provvedimenti di livello nazionale relativi all’emergenza sanitaria in corso. Tutto questo – continua Barlotti – consentirà anche di poter discutere in modo un po’ piu’ adeguato visto anche che il progetto non interesserà solo i comuni di Dicomano e Vicchio, ma molti altri comuni, specie per la viabilità ma non solo, quali Barberino, Scarperia e San Piero, Rufina, San Godenzo. Cose di questo tipo devono essere affrontate con i tempi dovuti e non calate dall’alto con tanto di propaganda, ma informando in modo adeguato e trasparente e avendo a cuore il territorio”.