Italia Nostra fa appello alle Istituzioni competenti – la Regione Toscana e la Soprintendenza – perché lo sciagurato, incompatibile progetto di collocazione di un impianto industriale eolico (costituito da otto gigantesche torri alte complessivamente 180 m con le loro larghe pale, che richiederebbero ampi e profondi sbancamenti per il loro piazzamento su grandi piazzole) sugli alti e panoramici gioghi di Villore e Corella (Comuni di Vicchio e Dicomano), che arrivano a sfiorare i 1000 m di altitudine, non sia approvato: e ciò, in considerazione sia dell’alta pericolosità sismica e della fragilità geomorfologica dell’area, e sia dell’esistenza di precise leggi di tutela ambientale e paesistica e del Piano Paesaggistico Regionale, tutti specificamente funzionali alla salvaguardia del Patrimonio, come fine assolutamente primario.

L’area prescelta è infatti un settore dal pregevole paesaggio e dal pregevole ambiente di alta montagna del Mugello – con i suoi boschi di faggio e i castagneti da frutto, le sue aziende agricole e agrituristiche, le sue sorgenti e la sua biodiversità, i suoi prati-pascoli e la sua rete di frequentati itinerari escursionistici (tra cui il sentiero europeo E1) – che sarebbe irreparabilmente devastato anche per l’evidente necessità di realizzare una nuova viabilità adatta al trasporto dei pesanti e lunghi automezzi speciali con il carico delle gigantesche torri e pale.

Tale progetto è stato presentato alla Regione Toscana il 31 dicembre 2019 con richiesta di Autorizzazione unica e Valutazione di Impatto Ambientale. Italia Nostra fa appello alla Regione Toscana e alla Soprintendenza perché detta Autorizzazione unica e Valutazione di Impatto Ambientale sia conseguentemente negata.

Italia Nostra sottolinea, in tal senso, la grande mobilitazione in corso da parte delle popolazioni del Mugello ad un progetto apertamente di speculazione (ma ‘gabellato’ come contributo alla ‘de-carbonizzazione’): mobilitazione che si è riscontrata anche nell’occasione delle due affollate assemblee pubbliche tenutesi – per iniziativa del Comitato per la Tutela del Crinale Mugellano e di Italia Nostra e con partecipazione di vari Consiglieri Comunali delle due Amministrazioni coinvolte – nei Municipi di Borgo San Lorenzo e di Dicomano nei giorni 8 e 15 febbraio. Durante lo svolgimento di tali eventi, è stata messa in chiara luce l’assoluta incompatibilità del progetto con il territorio prescelto per la localizzazione dell’impianto eolico: ed è stato giustificatamente stigmatizzato anche il metodo con cui sarebbe avvenuta la scelta del territorio da parte di un’impresa privata, la AGSM di Verona, che ha presentato il qui considerato progetto di evidente speculazione a fini privati, ai Sindaci dei due Comuni interessati (i quali si sarebbero evidentemente dimostrati favorevoli); tenendo, però, completamente all’oscuro del progetto medesimo i cittadini amministrati e gli stessi Consigli Comunali, in ingiustificabile spregio alle leggi vigenti sulla comunicazione e sulla partecipazione.