“Si è svolto il 2 maggio 2020, il primo Consiglio Comunale a Vicchio in via “telematica” – scri il M5S – convocato dal Presidente del Consiglio, Rebecca Bonanni, con richiesta di presentare solo documenti estremamente necessari visto la modalità di svolgimento. Il Movimento 5 Stelle, il 27 aprile presentava  2 mozioni : una richiedeva l’attivazione di una Commissione speciale per le energie rinnovabili e l’altra la registrazione audio, video e pubblicazione sul sito del Comune delle sedute dei Consigli Comunali e delle Commissioni in quanto in questo momento di pandemia  i Consigli  e le Commissioni si svolgono solo per via telematica negando ai Cittadini il diritto di assistervi.

Nello stesso giorno (27 aprile) la Presidente del CC Rebecca Bonanni inviava una e-mail al Consigliere del M5S , Paolo Cioni, con la quale comunicava che le mozioni del M5S non erano idonee ad essere inserite nell’ordine del giorno  del 2 Maggio in quanto in un precedente Decreto del Presidente era stato richiesto di presentare atti esclusivamente inerenti alla situazione attuale e di ingente scadenza. Peccato che in tale Decreto niente di ciò era stato scritto.

Il Consigliere Paolo Cioni ribadiva con una e-mail rendendosi disponibile ad accettare lo spostamento della mozione sulla attivazione della Commissione speciale ad un successivo CC, ma faceva notare come la seconda mozione fosse inerente alla situazione contingente.

Il Consigliere Cioni nella e-mail invitava la Presidente Bonanni a rivedere la sua posizione non ottenendo però nessun cambiamento all’ordine del giorno del Consiglio Comunale .

Il giorno successivo nella Conferenza dei Capigruppo veniva stabilito di definire il Consiglio Comunale del 2 maggio “chiuso al pubblico” e rimaneva invariato l’ordine del giorno ,stilato dalla Presidente Bonanni, che si limitava a solo due ratifiche di delibere già approvate dalla Giunta Comunale e la nomina dei membri Commissione Comunale Paesaggio

Riteniamo che la Presidente del CC Bonanni abbia prevaricato il suo mandato andando a ledere i diritti delle minoranze. Difatti nel regolamento del Consiglio Comunale di Vicchio si legge che le motivazioni per dichiarare inammissibile una mozione all’ordine del giorno da parte del Sindaco/Presidente del Consiglio Comunale sussistono solo quando la sua formulazione costituisca violazione di Legge, oppure se il suo contenuto esuli dalle materie di competenza consiliare.

Considerato che al momento non è possibile sapere quando gli abitanti di Vicchio potranno tornare ad assistere fisicamente alle Commissioni che ai Consigli – concludono i 5 stelle -ci auguriamo che l’Amministrazione Comunale si adoperi nel più breve tempo possibile per trovare la soluzione più idonea a tutelare i diritti dei cittadini”