Dall’eolico alle piscine, dagli spazi verdi al campo sportivo, l’opposizione di sinistra fa un bilancio del 2019 e affronta cosa ci attende nel 2020

“Il 2019 è finito – scrivono gli esponenti della lista di sinistra del Comune di Vicchio –  Non è bello fare bilanci, anche perché i bilanci si fanno quando si conclude un percorso mentre il nostro è appena iniziato.

Il 2019 per noi è stato importante, stimolante, a volte galvanizzante, a volte difficile. Ci mettiamo alla prova ogni giorno, studiamo e ci confrontiamo e proviamo a crescere.

Grazie all’apporto di tutti i componenti del nostro gruppo ci orientiamo nella macchina comunale, cerchiamo di promuovere sempre il nostro punto di vista e le cose in cui crediamo, talvolta con successo e a volte no, ma la passione non viene mai meno.

 

 

Molti sono stati gli argomenti da noi seguiti e da seguire ancora, dalle piscine al campo sportivo, dagli organi comunali alle riqualificazione degli spazi verdi… e ancora il discorso pediatra e molto altro ancora…

In questo periodo è molto sentito il dibattito sull’eolico – prosegue Officina 19 – e in molti si rivolgono a noi per sapere cosa ne pensiamo.

In queste settimane abbiamo partecipato agli incontri pubblici organizzati dal Comune e ASGM, siamo andati agli incontri dei cittadini, abbiamo visitato Rivoli e siamo andati anche a vedere l’impianto eolico di Carpinaccio.

Abbiamo ascoltato, abbiamo guardato, cerchiamo ancora di immagazzinare quante più informazioni possibili e ci confrontiamo costantemente al nostro interno.

Sappiamo che c’è qualcuno che bolla questo nostro basso profilo come servilismo verso qualcuno, pavidità e cerchiobottismo. Noi reputiamo invece che questo sia il modo più serio per affrontare l’argomento nel rispetto di chi ci ha dato fiducia e di tutti gli altri vicchiesi e mugellani, perché l’impianto eolico sul crinale di Villore è una questione che riguarda tutto il nostro territorio e non solo. Serietà per noi significa anche aspettare di vedere il progetto definitivo, ancora non depositato in Regione, così che se ne possa discutere sia con le parti in causa, sia, come stiamo cercando di organizzare, con parti terze non direttamente coinvolte. Queste potrebbero aiutare tutti a dare un giudizio meno soggettivo ed emotivo su una questione così delicata”.