Il gruppo consiliare della sinistra vicchiese contesta il comportamento del Sindaco durante le celebrazioni del 25 aprile. “È appena trascorso il 25 aprile più strano della nostra esistenza, – esordisce la nota di Officina19 – un giorno della Liberazione in cui siamo dovuti rimanere a casa per causa di forza maggiore e non abbiamo potuto ricordare come tutti gli anni il sacrificio di chi combatté per la propria e l’altrui libertà. Abbiamo visto che in molti singoli cittadini e associazioni hanno cercato comunque di celebrare in qualche modo questa festa, con video, canti e dediche varie. Anche i sindaci hanno ridotto al minimo il cerimoniale, con un minimo di persone a rendere omaggio ai monumenti, deponendo corone e spendendo parole di ricordo in loco e successivamente in video. Tutti, tranne il sindaco di Vicchio, – stigmatizza Officina19 – che nonostante l’importante occasione ufficiale non ha pensato di dover indossare la fascia tricolore, non ha ritenuto doveroso spendere neanche una parola di commemorazione.

E questo disinteresse ci fa male, a noi che abbiamo sempre ritenuto fondamentale questa giornata e questa celebrazione, questa sensazione che egli ci lascia, di un compito assurto per puro dovere nella minima maniera indispensabile, rende ancora più amara l’impossibilità da parte nostra di poter contribuire come sempre alle celebrazioni.

Non vorremmo davvero che, finita la funzione da campagna elettorale dello scorso anno, – conclude la nota – in cui per la sua prima volta vedemmo Carlà Campa presenziare alle celebrazioni del 25 aprile, il suo interesse verso i Partigiani e la loro storia fosse già venuto meno”.